Il 20 agosto 2026, un F-16 rumeno ha abbattuto un drone marittimo nelle vicinanze della piattaforma Neptun Deep nel Mar Nero. L’incidente ha scatenato immediate accuse da parte delle autorità rumene, che hanno puntato il dito contro la Russia.
La piattaforma Neptun Deep situata nel Mar Nero, rappresenta il più grande sviluppo di gas naturale della Romania.
Il progetto, avviato nel 2026, dovrebbe iniziare la produzione nel 2027, contribuendo a rendere la Romania il principale produttore di gas naturale dell’Unione Europea.
Le accuse della Romania alla Russia
Il presidente Nicușor Dan ha condannato l’incidente in un comunicato ufficiale, accusando Mosca di mettere a rischio infrastrutture critiche e il personale che lavora sulla piattaforma.
“I fortemente condanno l’intensificarsi di questi tipi di incidenti irresponsabili da parte della Federazione Russa” ha scritto Dan su X.
Il ministro della Difesa rumeno Radu Miruță ha confermato che il drone è stato avvistato a pochi centinaia di metri dalla piattaforma, dove lavoravano centinaia di persone. Dopo aver consultato il presidente, le autorità rumene hanno inviato due F-16 per distruggere il drone.
Miruță ha precisato che il drone non proveniva dall’Ucraina, ricevendo conferma ufficiale attraverso un canale di comunicazione diretto con le autorità ucraine.
La risposta dell’Unione Europea
La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha espresso solidarietà alla Romania, definendo l’incidente un esempio di guerra ibrida. “Una campagna crescente di minacce è in corso, turbando i nostri cittadini e cercando di dividere la nostra Unione” ha scritto von der Leyen su X.
Von der Leyen ha sottolineato l’importanza di iniziative come la European Drone Defence Initiative e il Eastern Flank Watch che mirano a rafforzare la produzione di difesa in Europa. “Con queste iniziative, stiamo aumentando la produzione in Europa… Per rispondere alle minacce emergenti con velocità, unità e determinazione” ha aggiunto.
Le preoccupazioni della NATO
Gli alleati della NATO hanno più volte espresso preoccupazione per la protezione della piattaforma Neptun Deep da possibili attacchi con droni russi. L’incidente del 20 agosto 2026 ha ulteriormente alimentato queste preoccupazioni, evidenziando la necessità di una risposta coordinata e decisa.
La ambasciata russa in Romania non ha ancora risposto alle richieste di commento sull’incidente. Nel frattempo, la comunità internazionale continua a monitorare da vicino la situazione, consapevole delle potenziali implicazioni per la sicurezza energetica e la stabilità regionale.
