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El Niño in rapido rafforzamento: previsioni e impatti globali

El Niño in rapido rafforzamento: previsioni e impatti globali

Il Super El Niño del 2026 si sta rafforzando rapidamente, minacciando di diventare il più intenso degli ultimi 150 anni. Scopri come potrebbe influenzare il clima globale e quali sono le aree più a rischio.

Il fenomeno climatico noto come El Niño sta vivendo una fase di rapido rafforzamento, destando preoccupazione tra gli esperti. Secondo le previsioni della World Meteorological Organization l’anomalia della temperatura superficiale del Pacifico equatoriale potrebbe raggiungere i +2,9 °C nel trimestre agosto-ottobre 2026, con possibili picchi fino a quattro gradi sopra la media.

Questo evento, definito Super El Niño potrebbe avere conseguenze significative su scala globale, influenzando i modelli di precipitazioni e le temperature in diverse regioni del mondo.

Ma cosa significa esattamente e quali sono i rischi concreti?

El Niño 2026: un fenomeno senza precedenti

Il Super El Niño del 2026 potrebbe essere il più intenso degli ultimi 150 anni, superando persino l’evento del 1877-78 che causò gravi siccità e carestie in diverse parti del mondo. Secondo Zeke Hausfather climatologo di Berkeley Earth il picco di questo evento potrebbe innalzare le temperature medie globali fino a 1,7 °C sopra i livelli preindustriali, superando la soglia critica di 1,5 °C stabilita dall’Accordo di Parigi.

La World Meteorological Organization ha avvertito che El Niño continuerà a intensificarsi, dominando i modelli climatici globali nella stagione agosto-ottobre 2026. Questo fenomeno, combinato con il riscaldamento globale, potrebbe amplificare gli estremi meteorologici, come siccità, alluvioni e ondate di calore.

Le aree più a rischio

Le proiezioni indicano che alcune regioni potrebbero essere colpite da condizioni più secche del normale, come parti del subcontinente indiano dell’Australia dell’America Centrale dei Caraibi e del Nord del Sud America.

Al contrario, altre aree, come il Corno d’Africa l’Asia centrale e il Sud America meridionale potrebbero affrontare precipitazioni superiori alla media.

In Europa le previsioni indicano una maggiore probabilità di temperature superiori alla media, soprattutto nel Sud Europa con possibili precipitazioni abbondanti in alcune fasi della stagione. Questo potrebbe portare a condizioni meteorologiche estreme, come ondate di calore e alluvioni.

Le conseguenze economiche e sociali

Un Super El Niño potrebbe avere gravi ripercussioni economiche e sociali, in particolare sui raccolti agricoli. Secondo un’analisi di Standard&Poor il fenomeno minaccia i raccolti del 2026-27 con un conseguente aumento dei prezzi di cereali e oli vegetali. Questo potrebbe portare a una crisi alimentare in diverse parti del mondo.

Il segretario generale delle Nazioni UniteAntonio Guterres ha avvertito che El Niño sta aggiungendo benzina a un pianeta già in fiamme, con incendi apocalittici e mari caldi record. La situazione richiede un’azione immediata per mitigare gli effetti del cambiamento climatico.

In Perù la presidente Keiko Fujimori ha chiesto sostegno internazionale per affrontare le conseguenze di El Niño, che sta causando intense piogge e inondazioni. Il governo sta predisponendo rifugi e magazzini, ma l’aiuto esterno sarà cruciale per gestire la crisi.

È fondamentale che i governi e le organizzazioni internazionali collaborino per affrontare questa emergenza e mitigare i suoi effetti.

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