Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha posto con forza il tema della difesa della sanità pubblica come pilastro del suo intervento politico, criticando l’attuale gestione del sistema sanitario e richiamando la necessità di preservare il modello universalistico. Al centro della sua posizione c’è l’idea che l’accesso alle cure debba restare un diritto garantito a tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche.
Sanità pubblica e modello di cura: lo scontro politico tra PD e maggioranza di Governo
A Firenze, durante l’evento nazionale del Pd dal titolo ‘La nuova sanità territoriale: case della Comunità, medicina generale e architettura della presa in carico’, la segretaria Elly Schlein ha rilanciato una forte critica all’impostazione dell’attuale governo sul sistema sanitario.
Nel suo intervento ha descritto una contrapposizione netta tra due visioni: da un lato quella che, a suo giudizio, rischia di trasformare la sanità in un servizio condizionato dalla disponibilità economica dei cittadini, dall’altro il modello universalistico del Servizio sanitario nazionale.
Schlein ha sottolineato come l’idea di fondo del suo partito sia quella di preservare una sanità pubblica accessibile a tutti, richiamando l’eredità di Tina Anselmi, figura storica della Repubblica e simbolo della costruzione del sistema sanitario universale.
Ha ricordato che l’impianto originario del SSN nasce per garantire cure anche a chi non ha mezzi sufficienti, mentre oggi – secondo la sua lettura – il rischio è quello di uno svuotamento progressivo attraverso la riduzione delle risorse disponibili. In questo senso ha affermato: “Per smantellare la sanità pubblica non serve cambiare le leggi, basta togliere le risorse come stanno facendo”.
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Nel suo intervento, la segretaria dem ha poi posto l’attenzione su un dato che considera particolarmente allarmante: la crescita delle persone che rinunciano a curarsi. Secondo quanto riportato, in Italia sarebbero circa 6 milioni i cittadini che non riescono ad accedere alle prestazioni sanitarie, con un aumento di circa 1,5 milioni in un solo anno. Un fenomeno che, nella sua analisi, rappresenta un segnale di difficoltà strutturale del sistema, aggravato dalle politiche sanitarie del governo guidato da Giorgia Meloni.
Accanto alla denuncia delle criticità, Schlein ha però indicato anche una direzione di riforma, individuata nel rafforzamento della sanità territoriale e di prossimità. Il modello delle “Case della comunità”, della medicina generale integrata e della presa in carico multidisciplinare viene presentato come il fulcro della sanità del futuro, capace di ridurre la pressione sugli ospedali e garantire una gestione più continua dei pazienti cronici e fragili. In questa prospettiva, il PD – come ha ribadito – considera strategico spostare il baricentro dell’assistenza dal sistema ospedaliero alla rete territoriale, rendendo la cura più vicina ai cittadini e più organizzata sul territorio. “Il Pd sa che la sanità del futuro è la sanità del territorio”.
