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Covid, per l’Oms con la pandemia il mondo ha rinunciato alla normalità

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Un cambiamento radicale delle nostre abitudini. Non usa mezzi termini l'Oms per descrivere l'impatto del coronavirus sulla popolazione mondiale.

Covid, per l'Oms con la pandemia il mondo ha rinunciato alla normalità

La pandemia di Covid ha letteralmente cambiato il mondo, allontanandolo dalla sua “normalità”: è quanto affermato dal direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nella conferenza stampa del 23 luglio a Ginevra. “È perfettamente comprensibile che le persone vogliano andare avanti con la propria vita.

Ma non torneremo alla ‘vecchia normalità’” ha detto.

La pandemia di Covid nel mondo: il monito dell’Oms

Ghebreyesus ha usato parole forti per descrivere l’attuale situazione che il pianeta sta vivendo.

Nel suo discorso, il direttore dell’Oms ha richiamato al concetto di responsabilità: “Chiediamo a tutti di trattare le decisioni su dove vanno, cosa fanno e con chi si incontrano come decisioni di vita o di morte, perché lo sono” ha detto. “Le tue scelte potrebbero fare la differenza tra la vita e la morte per qualcuno che ami o per un perfetto sconosciuto. Nelle ultime settimane abbiamo assistito a focolai associati a discoteche e altri luoghi di aggregazione, anche là dove la trasmissione era stata soppressa.

Dobbiamo ricordare che molte persone sono ancora sensibili a questo virus. Finché circola, tutti sono a rischio. Solo perché i casi potrebbero essere a un livello basso, non è sicuro abbassare la guardia” ha aggiunto. Per questo, il direttore generale ha invitato alla coscienza civica dei cittadini: “Tutti abbiamo un ruolo da svolgere nel proteggere noi stessi e gli altri. Innanzitutto, bisogna conoscere la situazione. Sai quanti casi sono stati segnalati dove vivi ieri? Sai dove trovare queste informazioni? Secondo, sai come ridurre al minimo la tua esposizione? Stai attento a mantenere almeno 1 metro dagli altri? Ti lavi ancora le mani regolarmente? Stai seguendo i consigli delle autorità locali?“.

Covid: i casi nel mondo

Se in Europa occidentale i casi di coronavirus sono finora sotto controllo, diversa è la situazione Oltreoceano. Nelle Americhe, preoccupa l’escalation di contagi. Gli Stati Uniti hanno superato un totale di 4 milioni di contagi dall’inizio della pandemia. La situazione è critica in Brasile, dove il Covid ha mietuto 80mila vittime. Nel Paese, il totale delle infezioni accertate è di oltre due milioni. Dall’altra parte del mondo, c’è apprensione in India: nel sub-continente l’ultimo bollettino ha registrato 39mila casi, ma si pensa che i contagi reali siano molti di più.

L’Organizzazione Mondale della Sanità ha lanciato un appello ai governi: mostrare solidarietà ai Paesi colpiti.

“Il modo in cui agiamo – ricorda Ghebreyesus – fa la vera differenza”.

Lucano classe 1987, archeologo di formazione, ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, e collabora con Notizie.it.


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Marco Grieco

Lucano classe 1987, archeologo di formazione, ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, e collabora con Notizie.it.

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