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Joe Biden, i 17 provvedimenti che annullano l’eredità di Trump

Dopo la cerimonia di inaugurazione e il giuramento, Joe Biden ha firmato 17 ordini esecutivi che cancelleranno buona parte dell’eredità di Donald Trump.

USA

La cerimonia di inaugurazione durante la quale Joe Biden ha prestato giuramento in qualità di 46esimo presidente degli Stati Uniti d’America si è tenuta nel pomeriggio di mercoledì 20 gennaio. L’evento non si è svolto seguendo gli sfarzosi canoni tradizionali che, da decenni, caratterizzano l’insediamento di un nuovo presidente americano.

La pandemia causata dal coronavirus, infatti, ha impedito alla popolazione di assistere di persona alla cerimonia mentre le minacce rivolte agli esponenti della nuova amministrazione in seguito all’assalto al Congresso del 6 gennaio hanno reso indispensabile incrementare sorveglianza e sicurezza in occasione dell’insediamento.

Le novità relative alla cerimonia di inaugurazione, tuttavia, non riguardano soltanto gli aspetti organizzativi. Il presidente democratico Joe Biden, infatti, ha mantenuto la promessa e nelle primissime ore della sua presidenza ha firmato 17 ordini esecutivi.

Joe Biden cancella l’eredità di Trump

Le 17 iniziative varate da Biden si inseriscono in contesti estremamente diversi tra loro che spazieranno dal tema della lotta alla pandemia, al tema dell’immigrazione a quello sociale o climatico.

Il principale obiettivo degli ordini è quello di annullare, nella maggior parte dei casi, l’eredità del presidente uscente Donald Trump che incombe sugli Stati Uniti e sulla nuova amministrazione del Paese.

Le iniziative varante nel settore dell’immigrazione

Rispetto all’immigrazione, l’amministrazione Biden ha deciso di interrompere la costruzione del muro in prossimità del confine meridionale tra gli Stati Uniti e il Messico. Il progetto, fortemente voluto da Trump, ha attualmente comportato la realizzazione di oltre 400 miglia di muro di confine. La costruzione, quindi, verrà immediatamente annullata ma il nuovo governo dovrà riesaminare attentamente i contratti attivi e stabilire come reindirizzare il denaro destinato all’iniziativa. Finora, infatti, sono stati stanziati 15 miliardi di dollari dei contribuenti finalizzati alla creazione di oltre 700 miglia di muro di confine.

Un’altra novità relativa all’immigrazione prevede l’abolizione del cosiddetto ‘Muslim travel ban’ attraverso il quale Donald Trump ha vietato ai musulmani di viaggiare e spostarsi entro i terrori americani. Nel revocare il ‘Muslim travel ban’, tuttavia, l’amministrazione Biden ha garantito alla popolazione statunitense di migliorare lo screening dei visitatori e di rafforzare la condivisione delle informazioni con i governi stranieri.

Joe Binden ha annullato anche le iniziative legali intraprese da Donald Trump che prevedono l’esclusione dal censimento statunitense di tutti gli immigrati non provvisti di regolari documenti ma che risiedono negli Stati Uniti.

La lotta al coronavirus dell’amministrazione Biden

Il nuovo governo guidato da Joe Biden ha annunciato l’adozione di nuove e più rigorose misure per contrastare il dilagare della pandemia causata dal coronavirus. È stato introdotto l’uso obbligatorio della mascherina e il rispetto del distanziamento sociale in tutti gli edifici federali, sui terreni federali e da parte di tutti i dipendenti e gli appaltatori federali.

In questo ambito, per rafforzare il coordinamento a livello federale, il presidente democratico ripristinerà la ‘Directorate for Global Health Security and Biodefence’, voluta da Obama e cancellata da Trump, e introdurrà il ‘response coordinator’ che aggiornerà in modo diretto Biden sul procedere della campagna vaccinale e sulla distribuzione dei dispositivi di protezione individuale.

A causa della crisi economica indotta dall’emergenza sanitaria, inoltre, la nuova amministrazione prorogherà alcune iniziative già varate dall’amministrazione precedente come l’estensione della moratoria sui pignoramenti o l’estensione della sospensione prevista per i pagamenti dei prestiti studenteschi federali.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Accordo di Parigi

Joe Biden ha dichiarato anche di voler far rientrare gli Stati Uniti d’America nelle commissioni relative all’Organizzazione Mondiale della Sanità e all’Accordo sul Clima di Parigi.

Il presidente Trump, infatti, ha abbandonato l’Oms nel 2020 dopo essere stato accusato di incompetenza rispetto alla gestione della pandemia da coronavirus. A questo proposito, Jeff Zients, che coordinerà il gruppo di esperti creato per fronteggiare il virus, ha garantito che i massimi esperti di malattie infettive del National Institute of Helath, tra i quali sarà presente il dottor Anthony Fauci, pronunceranno un discorso all’Oms nella giornata di giovedì 21 gennaio.

Il ritiro degli Stati Uniti dall’Accordo sul Clima di Parigi, invece, era stato deciso da Trump in segno di protesta contro le elevate somme di denaro che il Paese stava donando per finanziare gran parte del programma volto a ridurre le emissioni globali di combustibili fossili mentre altri paesi, come ad esempio la Cina, apparivano economicamente meno coinvolti nel progetto.

Altri ordini firmati da Joe Biden

Altre misure varate tra i 17 ordini esecutivi firmati da Joe Biden riguardano la decisione di sciogliere la Commissione anti-risveglio del 1776 e di revocare tutti i premessi rilasciati dal presidente uscente rispetto all’oleodotto e al gasdotto Keystone XL.

In particolar modo, i 18 membri della Commissione del 1776, recentemente istituita da Donald Trump, hanno come obiettivo quello di scrivere un rapporto sui «principi fondamentali della fondazione americana». La Commissione è stata voluta dall’ex-presidente in seguito alle manifestazioni di Black Lives Matter e fungeva da strumento di ristrutturazione dell’apparato scolastico, accusato di fomentare «le rivolte e il caos di sinistra, derivati da decenni di indottrinamento di sinistra nelle scuole americane».

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