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Oms, indagini su tassi e conigli: hanno trasmesso il Covid all’uomo?

La squadra dell’Organizzazione mondiale della Sanità sta indagando sulle origini del virus: allo studio due specie in vendita sui banchi di Wuhan.

Oms: i conigli e i furetti hanno trsmaesso il covid all'uomo?

Dopo l’ipotesi dei pipistrelli, i quali sono stati i principali sospettati dall’inizio della pandemia come fonte del coronavirus, ora arriva una nuova supposizione: il Covid potrebbe essere arrivato all’uomo a causa di alcuni animali che sono in vendita a Wuhan, in Cina.

É questa la congettura che arriva dall’organizzazione mondiale della sanità: una squadra dell’Oms si è, infatti, proprio recata in Cina per cercare finalmente chiarimenti sulla genesi della pandemia. Gli animali che questa volta si stanno prendendo in considerazione sarebbero stati non solo nutriti nel Sudest del paese, ma sarebbero stati allevati anche insieme ai cani procione, dai quali è nato il Covid-19.

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Covid, Oms indaga sui tassi e sui conigli come fonte del virus

La notizia arriva dal Wall Street Journal, sul quale si legge che, affinchè questa teoria possa diventare certa, è necessario avere altri riscontri e ulteriori indagini. Quest’ultime in particolare dovranno essere centrate su chi siano coloro che forniscono questi animali al mercato di Wuhan.

L’Oms, comunque, sta cercando, in primis, di indicare precisamente quali animali erano in vendita nel mercato del capoluogo della provincia di Hubei.

C’è da dire, difatti, le autorità cinesi non hanno mostrato molta collaborazione, motivo per il quale i dati che gli esperti dell’Oms hanno raccolto finora non sono per nulla sufficienti per definire ufficialmente che questi animali abbiano portato il virus fino all’uomo.

Il membro del Team dell’Oms, lo zoologo Peter Daszak, al quotidiano newyorkese ha ben spiegato nelle celle frigorifere del mercato sono stati ritrovati gli scheletri di questi aniamali, i quali subito sono stati sottoposti al test per capire se fossero positvi al Covid. Sono, però, risultati negativi, ma a quanto pare erano in grado di diffondere il virus. Molti di questi fortinori  si trovano, inoltre, nelle province di Guangdong, Guangxi e Yunnan: qui sono stati rintracciati, infatti, in alcuni pipistrelli dei virus che sembrano essere molto simili al Coronavirus.
Insomma, un’ipotesi che non farebbe altro che rafforzare la principale del virologo Christian Drosten, secondo la quale il virus sarebbe stato trasmesso negli allevamenti intensivi: ricordiamo che la Sars fu trovata negli zibetti, nei gatti civetta e nei cani procione.

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