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Eurodeputati sollecitano l'apertura rapida dei cluster successivi per l'Ucraina

Eurodeputati sollecitano l'apertura rapida dei cluster successivi per l'Ucraina

Il Parlamento europeo ha approvato una relazione che accoglie l'apertura del primo cluster di adesione per l'Ucraina e chiede di avviare rapidamente i successivi, valorizzando le riforme giudiziarie, la lotta alla corruzione e la necessità di tempo per elezioni libere, mentre sottolinea l'urgenza di mettere pressione all'economia di guerra russa e di stabilire un supporto finanziario prevedibile per Kiev.

Il Parlamento europeo a Strasburgo ha votato una relazione che fa il punto sui progressi dell’Ucraina nel cammino verso l’Unione Europea. Con una maggioranza chiara di 460 voti favorevoli, 136 contrari e 59 astensioni, gli eurodeputati accolgono con favore l’apertura del primo cluster fondamentale di trattative e sollecitano che i cluster successivi vengano avviati senza indugi.

Il documento invita a discutere in modo costruttivo sul proseguimento del percorso di integrazione, mettendo in relazione gli interessi strategici dell’UE con la situazione sul terreno, comprese le iniziative di destabilizzazione esterne.

Valutazione delle riforme giudiziarie e della lotta alla corruzione

La relazione sottolinea i risultati raggiunti dall’Ucraina nel rafforzamento delle sue istituzioni democratiche e nel preservare la separazione dei poteri anche durante il conflitto.

Gli eurodeputati elogiano i progressi nella riforma giudiziaria e negli sforzi contro la corruzione ma chiedono che queste trasformazioni continuino senza rallentamenti. Secondo il testo, una solida base di rule of law è essenziale per garantire trasparenza e responsabilità nelle fasi di ricostruzione e ripresa economica, migliorando il clima per gli investimenti esteri e la fiducia dei partner internazionali.

Requisiti per il consolidamento del sistema giudiziario

Nel rapporto si evidenzia che il prosieguo delle riforme giudiziarie e il libero funzionamento delle istituzioni anticorruzione sono condizioni chiave per avanzare sul percorso di adesione. Gli eurodeputati ricordano che il completamento del cluster dei fondamentali richiede misure concrete e monitorabili, in linea con le aspettative dei cittadini e degli alleati europei.

Tempi e garanzie per le elezioni future

Un punto centrale del testo riguarda le elezioni future in Ucraina. Il Parlamento chiede di garantire che, una volta revocata la legge marziale, sia concesso il tempo necessario affinché siano rispettati tutti gli standard richiesti per votazioni libere e eque. In tal senso il documento respinge le pressioni dell’amministrazione Usa volte a sollecitare l’organizzazione di votazioni mentre il Paese è ancora in guerra con la Russia ribadendo l’importanza di condizioni adeguate per la legittimità del processo elettorale.

Supporto militare, finanziario e pressione sull’economia di guerra russa

Il Parlamento accoglie con favore la dichiarazione dei leader del G7 e sollecita il sostegno allo slancio dell’Ucraina sul campo di battaglia, oltre a intensificare la pressione sull’economia di guerra di Mosca. Nel testo è anche citato l’arrivo della prima rata del prestito di sostegno, pari a €3.2 billion che viene visto come un primo segnale di assistenza finanziaria a lungo termine.

Richiesta di sostegno finanziario prevedibile

Gli eurodeputati sottolineano la necessità di un quadro finanziario pluriennale prevedibile per consentire all’Ucraina di coprire spese di difesa e ripresa senza dover affrontare incertezze annuali. Questo tipo di programmazione è considerato vitale per la stabilità economica e per attrarre investimenti necessari alla ricostruzione.

Impatto sulle relazioni bilaterali: il caso della dedica a UPA

Il rapporto affronta anche una questione di vicinato: la decisione ucraina di intitolare un’unità d’élite delle Forze armate ucraine agli eroi dell’Ukrainian Insurgent Army (UPA) è vista come una fonte di tensione con la Polonia. Gli eurodeputati esprimono rammarico per la mancata considerazione dei sentimenti e del dolore polacchi, giudicando che la scelta abbia indebolito le relazioni di buon vicinato e invitando a iniziative di de-escalation e riconciliazione.

Michael Gahler relatore del testo e membro dell’EPP ha sintetizzato il giudizio politico ricordando che “since Ukraine’s European path started in 2014, the country has changed profoundly for the better” e che permangono passi importanti da compiere, a cominciare dalle riforme giudiziarie e dal pieno funzionamento delle istituzioni anticorruzione.

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