Bordighera ha vissuto momenti di intensa emozione e tensione durante i funerali della piccola Beatrice, la bambina trovata senza vita il 9 febbraio dopo mesi di maltrattamenti. La cerimonia, svoltasi ieri, ha visto la partecipazione di centinaia di persone, mentre le forze dell’ordine hanno implementato misure di sicurezza straordinarie per garantire l’ordine pubblico.
La decisione più discussa riguarda l’assenza della madre, Emanuela Aiello, attualmente detenuta a Torino con l’accusa di omicidio preterintenzionale e maltrattamenti aggravati. Il giudice di Imperia aveva inizialmente concesso il nulla osta per la sua presenza, ma lo ha revocato a sole 48 ore dalla cerimonia.
Le ragioni della revoca del nulla osta
La revoca del permesso è stata motivata da ragioni di sicurezza. Come spiegato dall’avvocato Laura Corbetta, legale della donna, “è stato condiviso il parere delle forze dell’ordine, dal commissariato di Ventimiglia, e per una questione solamente legata all’ordine pubblico e ad un rischio per l’incolumità è stato deciso che la madre non sarà ai funerali”.
La decisione è stata presa durante un vertice del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica riunito in Prefettura a Imperia e presieduto dal prefetto Antonio Giaccari. Alla riunione hanno partecipato i vertici delle forze di polizia, il procuratore della Repubblica di Imperia Alberto Lari, il sindaco di Bordighera e i rappresentanti degli enti impegnati nei servizi di sicurezza e soccorso.
Le misure di sicurezza adottate
In previsione di una folta partecipazione alle esequie, la Prefettura ha istituito una zona di attenzione vicino alla chiesa, con una gestione degli accessi da parte delle forze dell’ordine. La viabilità è stata limitata con la chiusura di parte dell’Aurelia e il controllo dell’afflusso di veicoli provenienti dall’Autostrada dei Fiori.
All’interno e all’esterno della chiesa erano presenti il 118 la Croce Rossa di Bordighera e volontari della Protezione civile. La Prefettura ha sottolineato che le attività dovranno essere improntate “al massimo rispetto e alla salvaguardia della memoria della piccola Beatrice”.
Chi ha partecipato ai funerali
Al funerale hanno potuto partecipare Maurizio Rao, padre naturale di Beatrice in carcere a Sanremo per cumulo di pena, e i nonni materni e paterni. Non si esclude la presenza delle due sorelline di 9 e 10 anni, una delle quali ha raccontato le ultime ore di vita di Beatrice durante le indagini.
Nella giornata di venerdì a Bordighera è stato proclamato il lutto cittadino, un segno tangibile del dolore e della vicinanza della comunità alla famiglia della piccola Beatrice. Il nonno Filippo ha dichiarato: “Finalmente la nostra piccola riposerà in pace”.
