L’economia giapponese sta affrontando una nuova sfida con l’inflazione che, a luglio, ha superato il target della Banca del Giappone (BoJ) per il settimo mese consecutivo. I dati del ministero degli Affari interni rivelano un’accelerazione dei prezzi all’1,8% su base annua, in aumento rispetto all’1,6% di giugno. Questo fenomeno, esacerbato dal deprezzamento dello yen e dalle tensioni in Medio Oriente sta mettendo alla prova le politiche del governo e della banca centrale.
L’inflazione core e l’impatto dei sussidi
Escludendo l’energia, l’inflazione cosiddetta core è salita all’1,9% a luglio, dal +1,7% di giugno. Questo dato, in linea con le previsioni, riflette l’effetto dei sussidi governativi sui carburanti e l’energia, che la premier Sanae Takaichi ha implementato per attenuare l’impatto sui consumatori. Tuttavia, secondo gli analisti, l’effetto tampone di questi sussidi sta gradualmente diminuendo.
Le aspettative per la BoJ e il prossimo meeting
La BoJ ha già aumentato il tasso di riferimento all’1% a giugno, il livello più alto degli ultimi 31 anni. Al prossimo meeting del 17-18 settembre, gli operatori si aspettano un ulteriore rialzo a 1,25%. Questo intervento potrebbe sostenere lo yen, che nelle ultime settimane ha recuperato circa la metà delle perdite successive all’intervento congiunto Usa-Giappone sui cambi dello scorso mese.
Yen debole: vantaggi e svantaggi
Una valuta debole può avere effetti contrastanti sull’economia giapponese. Da un lato, rende i prodotti giapponesi più competitivi sui mercati esteri, sostenendo le esportazioni. Dall’altro, aumenta il costo delle importazioni, aggravando uno dei principali problemi con cui il Paese si confronta mentre il conflitto in Medio Oriente continua a protrarsi.
L’avvertimento della BoJ sui rischi inflazionistici
Nonostante abbia mantenuto invariata la politica monetaria a luglio, la BoJ ha emesso il suo avvertimento più netto finora sui rischi inflazionistici crescenti. Questo segnale rafforza le aspettative di un nuovo intervento restrittivo, che potrebbe avere un impatto significativo sull’economia giapponese nei prossimi mesi.
