Il vertice Nato ad Ankara ha visto la partecipazione di numerosi leader internazionali, tra cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente americano Donald Trump e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. La cena ufficiale ha rappresentato un momento cruciale per discutere delle sfide globali e delle strategie di difesa.
La presidente Meloni ha definito i rapporti con Trump come cordiali rispondendo alle domande dei giornalisti riguardo agli insulti degli ultimi giorni.
“Vi ho già risposto”, ha dichiarato la premier, chiudendo il discorso. La cena ha visto la partecipazione di altri leader, tra cui il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer.
Dichiarazioni di Trump durante il bilaterale con Erdogan
Durante il bilaterale con Erdogan, Trump ha fatto diverse dichiarazioni significative.
Ha affermato che la Groenlandia dovrebbe essere controllata dagli Stati Uniti, sottolineando l’importanza strategica della regione. Inoltre, ha espresso delusione nei confronti della Nato, dichiarando: “Vedremo. Sono molto deluso dalla Nato”.
Trump ha anche criticato l’Italia, la Germania e la Francia per aver rifiutato di aiutare su questioni relative all’Iran.
“Stavo mettendo alla prova gli alleati”, ha aggiunto, spiegando le sue motivazioni. Durante l’incontro, Trump ha anche dichiarato che gli Stati Uniti revocheranno le sanzioni alla Turchia, definendola un’amica.
Accordi e annunci al Forum dell’Industria della Difesa
Il Forum dell’Industria della Difesa, tenutosi ad Ankara, ha visto la firma di contratti per un valore di oltre 50 miliardi di dollari. Tra gli accordi più significativi, vi è lo studio di fattibilità per aumentare la produzione in Europa dei missili AMRAAM dell’americana Raytheon e la lettera d’intenti per un centro di manutenzione missili PAC-3 Patriot della Lockeed Martin.
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha sottolineato l’importanza di una rivoluzione industriale nel settore della difesa transatlantica. “Vi chiedo di compiere uno scatto”, ha dichiarato Rutte, evidenziando la necessità di affrontare le sfide globali con determinazione.
Incontri bilaterali e dichiarazioni dei leader
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un incontro con il segretario di Stato Usa Marco Rubio ad Ankara. Tajani ha definito i rapporti con gli Stati Uniti come solidi e cordiali sottolineando l’importanza dell’alleanza politica. “Non c’erano mai stati screzi”, ha dichiarato Tajani, ribadendo l’impegno dell’Italia a difendere i propri interessi all’interno della Nato.
La premier danese Mette Frederiksen ha risposto alle dichiarazioni di Trump sulla Groenlandia, affermando che “La Groenlandia non è in vendita“. Ha tuttavia sottolineato la disponibilità della Danimarca a rafforzare la cooperazione con gli Stati Uniti sulla sicurezza nell’Artico.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha criticato la possibile vendita di caccia F-35 alla Turchia, definendola un errore. “Non è uno stato interessato a mantenere la pace e la stabilità”, ha dichiarato Netanyahu, definendo il governo turco un regime corrotto.
