Il confronto tra Donald Trump e la NATO, insieme all’intensificarsi dei negoziati con l’Iran, ha riacceso forti tensioni diplomatiche. Le polemiche sulle basi europee, le accuse agli alleati e il nodo dello Stretto di Hormuz si intrecciano con i nuovi colloqui in Svizzera e con le divisioni interne tra Washington e parte del Congresso, delineando una fase di crisi e ridefinizione degli equilibri internazionali.
Ecco cosa ha detto il presidente al segretario generale della NATO Mark Rutte.
Iran, Stretto di Hormuz e negoziati internazionali
Sul fronte mediorientale, Trump ha ribadito con forza la sua opposizione a qualsiasi forma di pedaggio nello Stretto di Hormuz, affermando: “Sarebbe inaccettabile” e sottolineando: “non lo permetteremmo neanche lì”. Ha anche indicato che la questione avrebbe conseguenze globali, lasciando intendere che “questo cambierebbe completamente le carte in tavola”.
L’Iran ha nel frattempo annunciato la sospensione per 60 giorni di eventuali tariffe sul passaggio nello stretto, nel contesto dei negoziati in corso.
I colloqui tecnici tra Stati Uniti e Iran proseguiranno il 29 o 30 giugno in Svizzera, come annunciato da Marco Rubio, mentre l’AIEA ha confermato l’avvio delle ispezioni nei siti iraniani, smentite però dalle autorità di Teheran.
Parallelamente, Trump ha criticato il Senato a maggioranza repubblicana per alcune votazioni contrarie alla sua linea.
In un intervento pubblico ha dichiarato: “Come sapete, stiamo vincendo alla grande, l’Iran sta facendo veramente grandi concessioni”, aggiungendo poi: “Vedremo quello che succede, ma è molto, molto potente”. Sul piano diplomatico è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha definito il memorandum tra Stati Uniti e Iran “un segnale molto positivo ma siamo consapevoli di quanto il contesto resti precario e dello sforzo ancora necessario per consolidare il quadro”, ribadendo la centralità strategica dello Stretto di Hormuz e la libertà di navigazione come priorità globali.
Guerra Iran, Trump a Rutte alla Casa Bianca: “Delusi da Italia, Gb, Germania e Francia”
Nel confronto alla Casa Bianca tra Donald Trump e il segretario generale della NATO Mark Rutte, il clima è apparso particolarmente teso. Trump ha duramente criticato diversi partner europei, accusando vari Paesi di non contribuire a sufficienza alle operazioni congiunte: “La Spagna è un disastro. La Spagna è terribile, anche dal tuo punto di vista”, ha affermato, aggiungendo anche: “Non vogliono pagare nulla; credono che tutto sia gratis. La Spagna non fa gruppo, non fa affatto gruppo”. Lo stesso presidente ha esteso le sue critiche a più alleati, dichiarando: “Ci ha deluso il Regno Unito, siamo delusi dalla Germania e dalla Francia, dall’Italia, delusi dalla maggior parte di loro. Ci hanno mollato, sarebbe stato carino se avessero offerto il loro aiuto. Un altro presidente non avrebbe incontrato Rutte“.
Rutte ha cercato di ridimensionare le tensioni presentando dati sugli sforzi europei, mostrando slide sull’aumento della spesa militare e sugli investimenti transatlantici. Ha inoltre ricordato il supporto operativo alla missione Epic Fury, evidenziando che “500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia”, elemento che ha acceso polemiche e richieste di chiarimento. Il Ministero della Difesa ha replicato parlando di “una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati”, mentre Antonio Tajani ha assicurato che “rispettate tutte le norme, pronti a dirlo in Parlamento”.
Trump ha inoltre messo in dubbio la partecipazione al futuro vertice NATO di Ankara, dichiarando: “Mi ha chiamato e vado per rispetto suo, ma non sarei andato a causa di molte persone”.
