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Il senatore Nave passa da M5S a Avs per aggirare il limite firme

Il senatore Nave passa da M5S a Avs per aggirare il limite firme

Il senatore Luigi Nave lascia il M5S, si unisce al gruppo Misto di Avs e avvia una nuova corrente per aggirare il limite elettorale di firme.

Il senatore Luigi Nave capogruppo del Movimento 5 Stelle (M5S) nella commissione Antimafia, ha annunciato il passaggio dal gruppo parlamentare di appartenenza al gruppo Avs componente del gruppo Misto di Palazzo Madama. La decisione è stata confermata da fonti interne al Senato, le quali hanno specificato che tale spostamento è teso a costituire, all’interno del Misto, una nuova corrente affine al Nuovo Psi di Enzo Maraio e al Progetto civico Italia nato nell’Amministrazione di Alessandro Onorato a Roma.

Strategia per superare il requisito delle firme

Il cambiamento di gruppo non è solo una manovra politica, ma risponde a una necessità operativa: la recente legge elettorale impone a ogni lista di raccogliere almeno 6 000 firme per circoscrizione. Entrando nella componente del gruppo Misto, la lista di Nave potrà raccogliere solamente 1 500 firme, (1500), tutela indispensabile per garantire la presenza alle urne senza dover rispettare il più oneroso limite dei 6 mila firme previsto per le altre formazioni.

Come funziona la soglia ridotta

Il regolamento del Senato prevede infatti che il passaggio da un gruppo all’altro costituisca un passaggio intermedio che consente di beneficiare dei criteri di ammissibilità più favorevoli. In pratica, una volta uscito dal gruppo M5S, Nave potrà fare parte della squadra Misto, dove la normativa consente l’impiego di una firma più bassa per accedere al ballotage elettorale, rendendo più agevole la candidatura della nuova lista.

Reazioni del Movimento 5 Stelle

Il M5S ha reagito sottolineando che Nave “è e resta del M5S” e che la sua azione si inserisce in una “battaglia che riguarda tutto il Movimento”. Il partito ha precisato che non si tratta di una “manovra di palazzo” ma di una risposta a una “legge liberticida e antidemocratica”. I rappresentanti del M5S hanno inoltre ricordato che Nave ha accolto “l’invito lanciato dai movimenti civici e di amministratori presenti in tutta Italia”, ritenendo che “non si può limitare la partecipazione dei cittadini”. Tale posizione serve a ribadire l’impegno del partito verso la trasparenza e il coinvolgimento diretto dei cittadini nella vita politica.

La vicenda evidenzia come le dinamiche parlamentari possano influenzare direttamente le scelte elettorali e la costruzione di nuove formazioni politiche all’interno del panorama italiano.

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