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Incidente Ryanair, il caso del finestrino rotto: il rapporto Usa svela cosa è successo

Incidente Ryanair, il caso del finestrino rotto: il rapporto Usa svela cosa è successo

La ricostruzione di quanto accaduto è contenuta in un rapporto preliminare del National Transportation Safety Board.

Pare esserci una prima spiegazione per quanto accaduto su un volo Ryanair qualche settimana fa, con un passeggero che ha rischiato di essere risucchiato fuori dopo che il finestrino accanto a lui si è rotto. La ricostruzione è contenuta in un rapporto preliminare del National Transportation Safety Board,  ente investigativo americano per gli incidenti nei trasporti.

Incidente Ryanair, passeggero rischia di essere risucchiato a causa della rottura di un finestrino

Era il 10 luglio 2026 quando il volo Ryanair FR1879 è decollato da Salonicco diretto a Memmingen, in Germania. Otto minuti dopo, molto viaggiatori hanno sentito un botto proveniente dal motore numero due, quello di destra. Poco dopo, sempre su quel lato, un finestrino si è rotto.

A bordo è scoppiato il panico generale, con le mascherine di ossigeno che sono scese, e con un passeggero di 61 anni, cittadino serbo, che ha rischiato di essere risucchiato all’esterno. Fortunatamente la moglie e un altro passeggero sono riusciti a trattenerlo e a metterlo in salvo. L’aereo è poi rientrato allo scalo di Salonicco con un atterraggio di emergenza.

Subito sono partite le indagini, ecco il rapporto preliminare del National Transportation Safety Board su cosa può essere accaduto.

Incidente Ryanair, il caso del finestrino rotto: il rapporto Usa svela cosa è successo

Secondo un rapporto preliminare del National Transportation Safety Board, ente investigativo americano per gli incidenti nei trasporti, sarebbe stato il possibile cedimento strutturale di una delle pale del motore destro del Boeing Ryanair 737-800 a portare alla distruzione di uno dei finestrini del velivolo. L’ente americano, che ha passato ora l’indagine alle autorità greche, ha anche spiegato di aver trovato resti di uccelli all’interno del motore, ipotizzando che il velivolo possa averli urtati durante la fase di decollo. Ipotesi questa però difficile da confermare in quanto i piloti non avevano anomalie e la rottura del finestrino è avvenuta diversi minuti dopo.

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