Il 13 ottobre il pontefice è arrivato al Policlinico Gemelli di Roma per sottoporsi a un’operazione toracica. L’intervento è stato programmato dopo che, durante i controlli di routine, è stato individuato un nodulo polmonare di dimensioni inferiori ai sei millimetri. Il Papa, apparso sereno al momento del ricovero, è stato accolto da una folla di fedeli e dai dirigenti della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, tra cui il presidente Daniele Franco il direttore generale Daniele Piacentini e il direttore sanitario Andrea Cambieri.
Ricovero al Policlinico Gemelli e squadra medica
Il team chirurgico è guidato dal professor Stefano Margaritora responsabile dell’equipe di chirurgia toracica. Al suo fianco operano Luigi Carbone capo della Direzione di Sanità e Igiene del Vaticano, e il primario dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, Edoardo Mercadante. L’intervento è stato eseguito nella tarda serata, con aggiornamenti previsti per la notte stessa.
Il cardinale vicario di Roma, Baldo Reina ha invitato le comunità parrocchiali a pregare per il pontefice.
Il nodulo polmonare: scoperta e dimensioni
Il nodulo è stato rilevato in una fase molto iniziale, ben circoscritto e localizzato, grazie a una serie di esami radiologici di routine. Le immagini mostrano un’opacità più densa del tessuto circostante, ma di dimensioni inferiori ai sei millimetri, un valore che non indica automaticamente malignità.
Le possibili cause includono cicatrici da infezioni pregresse o granulomi benigni. Grazie alle tecniche mininvasive attuali, l’intervento può essere effettuato con incisioni ridotte, limitando il trauma e accelerando il ritorno alla normale attività.
Operazione toracica: durata, tecniche e recupero
Secondo le indicazioni del direttore della chirurgia toracica, l’intervento dura solitamente tra le due e tre ore. La procedura è stata condotta con metodologie mininvasive, riducendo il tempo di anestesia e le complicazioni post-operatorie. In assenza di eventi avversi, il paziente può camminare e alimentarsi autonomamente già dal giorno successivo. È previsto un breve periodo di osservazione in terapia intensiva prima di essere trasferito nel reparto di degenza, dove la routine di recupero durerà circa una settimana.
Impatto sul calendario papale
A causa dell’intervento, tutte le udienze fissate fino al 20 ottobre sono state sospese. Tuttavia, il viaggio in Sudamerica programmato dal 6 al 17 novembre rimane confermato, come affermato dal fratello Louis Prevost. Il pontefice ha voluto intervenire rapidamente per non dover modificare il programma della visita apostolica. È probabile che durante l’ospedalizzazione il Papa possa salutare i fedeli durante l’Angelus del giorno successivo, affacciandosi dal decimo piano del Gemelli, pratica già seguita da alcuni suoi predecessori.
