> > Katherine Alvarez, condannata la mamma di Kata: gli ultimi aggiornamenti

Katherine Alvarez, condannata la mamma di Kata: gli ultimi aggiornamenti

Katherine Alvarez, condannata la mamma di Kata: gli ultimi aggiornamenti

Katherine Alvarez, la mamma di Kata, la bimba di 5 anni che scomparve da Firenze nel giugno del 2023, è stata condannata a 2 anni e 4 mesi per lesioni. Aveva infatti aggredito un'altra donna nei bagni della discoteca Tenax di Via Pratese.

E’ arrivata la condanna per lesioni per la mamma di Kata, Katherine Alvarez che, nel novembre del 2023 aveva aggredito una donna in discoteca a Firenze. Ma ecco tutti i dettagli.

Katherine Alvarez, condannata per lesioni la mamma di Kata

E’ stata condannata a 2 anni e 4 mesi Katherine Alvarez, la mamma di Kata, la bimba peruviana di 5 anni che scomparve a Firenze nel giugno del 2023.

Nel novembre dello stesso anno, la Alvarez si era resa protagonista di una lite con un’altra donna nei bagni della discoteca Tenax di Via Pratese. Secondo quanto ricostruito, Katherine Alvarez afferrò per i capelli l’altra e la colpì con una lama al volto. A fermare l’aggressione furono gli addetti alla vigilanza del locale, ma poi ci sono state conseguenze penali.

Ci fu infatti l’intervento delle forze dell’ordine. Oltre alla condanna, la La Alvarez dovrà versare una provvisionale di 5.000 euro alla vittima del taglio, costituitasi parte civile. L’eventuale ulteriore risarcimento dei danni dovrà invece essere stabilito in sede civile.

Katherine Alvarez, l’aggressione in discoteca

Come appena visto, la mamma della piccola Kata, scomparsa da Firenze nel giugno del 2023, è stata condannata per lesioni a 2 anni e 4 mesi di reclusione.

La donna aveva infatti aggredito un’altra donna nei bagni della discoteca Tenax di Via Pratese. Le conseguenze dell’aggressione erano state rilevanti. La vittima aveva infatti riportato cinque tagli al volto, tra la guancia e la parte superiore della testa, che avevano richiesto in tutto ben 18 punti di sutura. La prognosi iniziale era stata di 20 giorni. Alla donna, in seguito alle ferite, era anche rimasta una cicatrice sul viso. A Katherine Alvarez era stata quindi contestata una lesione permanente al volto, con l’aggravante legata all’utilizzo di un oggetto tagliente. L’oggetto in questione però non è mai stato recuperato e per questo motivo non è stato possibile stabilire con assoluta certezza quale mezzo fosse stato usatto per l’aggressione. Nel corso delle indagini si è parlato di un corpo appuntito e tagliente, con l’ipotesi che potesse trattarsi di un piccolo coltello o della linguetta di una lattina. Nessun coltello è, come detto, mai stato trovato. La Alvarez ha sempre raccontato di essere stata aggredita per prima e di aver reagito per difendersi, negando di avere con sé un coltello. La difesa, affidata all’avvocato Lorenzo Tombelli, ha affrontato anche il tema delle conseguenze riportate dalla persona offesa. Alla mamma di Kata sono state riconosciute le attenuanti generiche.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app