La comunità italoamericana di New York è in rivolta. Il sindaco Zohran Mamdani ha cancellato Little Italy dalla mappa ufficiale delle enclave etniche della città, scatenando una protesta senza precedenti. La decisione è stata vista come un affronto alla cultura e alla storia degli italoamericani, che da generazioni contribuiscono alla vita della Grande Mela.
La polemica è esplosa quando la Italian American Civil Rights League ha denunciato l’assenza di Little Italy dalla mappa delle comunità etniche di New York. La mappa, creata nel 2026 dalla precedente amministrazione, è stata aggiornata da Mamdani, ma la storica enclave italiana è stata ignorata. Una decisione che ha suscitato indignazione tra gli italoamericani, che vedono in Little Italy un simbolo della loro identità e del loro contributo alla città.
La protesta degli italoamericani
Mike Crispi, presidente della Italian American Civil Rights League ha definito la cancellazione di Little Italy dalla mappa come una cancellazione culturale. Little Italy non è solo un quartiere turistico, ma un luogo sacro per gli italoamericani, dove generazioni di immigrati hanno lavorato duramente per costruire una vita migliore.
Crispi ha sottolineato che Little Italy è un centro vivo della cultura italoamericana, con eventi come la festa di San Gennaro, il Italian American Museum e il Red Sauce Studio di John Viola. Anche le attività a conduzione familiare di Mulberry Street, come i cannoli di Baby John, sono punti di riferimento culturali che testimoniano la vitalità della comunità.
Le accuse al sindaco Mamdani
La Lega ha accusato il sindaco Mamdani di avere un odio verso gli italiani ricordando un suo post in cui chiedeva l’abbattimento della statua di Cristoforo Colombo. Crispi ha definito assurdo attaccare Colombo per il suo comportamento, considerando che viveva in un’epoca diversa. La cancellazione dei simboli storici è stata giudicata inaccettabile.
La polemica ha coinvolto anche altre comunità etniche, come quelle irlandesi ed ebraiche, che sono state escluse dalla mappa. Al contrario, quartieri come Little Palestine, Chinatown, Little Africa e Little Mexico sono stati inclusi più volte.
La risposta del sindaco Mamdani
Il sindaco Mamdani ha difeso la sua decisione, spiegando che la mappa non è una lista completa di tutte le 200 comunità che chiamano New York casa. Ha promesso di apportare modifiche, includendo anche Little Italy. Tuttavia, la comunità italoamericana non sembra soddisfatta delle sue parole.
Crispi ha invitato il sindaco a scusarsi pubblicamente e a includere Little Italy e altri quartieri italoamericani storici in qualsiasi progetto ufficiale della città. Passeggiate per Mulberry Street e vedrete tutto ciò che la mappa di Mamdani ha cancellato ha affermato, sottolineando la vitalità della comunità.
La vicenda ha attirato l’attenzione dei media americani, mettendo in luce la battaglia culturale per la preservazione dell’identità italoamericana a New York. Little Italy non è morta, e la comunità è determinata a far sì che il suo contributo alla città non venga dimenticato.
