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La Winchester Mystery House: enorme casa misteriosa in California

La Winchester Mystery House, mastodontica e bizzarra villa fatta costruire tra ‘800 e ‘900 dalla ricca vedova Sarah Winchester della famiglia di produttori fucili tra storia e leggenda.

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Il luogo

Atmosfera spettrale

La Winchester Mystery House si trova nella città di San Jose, in California, ed è una villa davvero particolare. Innanzitutto per la sua grandezza di 18.000 metri quadri – corrispondenti ad un terzo della Reggia di Versailles –, nei quali si trovano circa 160 stanze – quattro piani, quaranta camere da letto, due sale da ballo, quarantasette focolari, due cantine ed altro ancora –. In precedenza i piani erano sette e tutt’attorno all’edificio c’erano ben 660.000 metri quadri di terreno.

Soprattutto la Winchester Mystery House è costruita in modo molto originale, con scale che vanno contro i soffitti e sembrano quindi inutilizzabili; una scala che scende per diversi gradini per poi salire di più gradini ancora; finestre posizionate sul pavimento o che danno su altre stanze, e ancora finte porte, strani corridoi eccetera.

Costruzione bizzarra

L’impressione è quella di trovarsi in una di quelle famose e surreali incisioni dell’olandese Maurits Cornelis Escher.

Particolarità della casa

Si tratta di una magnifica villa costruita tra Ottocento e Novecento che ancora oggi suscita interesse per una serie di misteri.

Tra storia e leggenda

La costruittrice

Questa dimora fu ideata da Sarah Lockwood Pardee, moglie di William Wirt Winchester, unico figlio di Oliver Winchester, il fondatore e proprietario di una famosa fabbrica di fucili a ripetizione di Boston, nel Massachusetts. La vita di Sarah fu segnata da una serie di lutti: prima la figlia Annie, morta cinque settimane dopo la nascita e a causa della cui perdita la giovane donna non volle più avere figli; poi la morte del suocero e solo un anno più tardi quella del marito, che aveva ereditato l’azienda paterna. Sarah rimaneva dunque l’unica erede dell’immensa fortuna di famiglia: era proprietaria del 50% dell’azienda e guadagnava ben 1.000 dollari al giorno, pari circa a 20.000 dei nostri attuali euro.

Successivamente la donna si trasferì, non si sa per quale ragione, in California con le sorelle e le loro famiglie. Acquistò a San Jose una piccola fattoria e i terreni circostanti. Volle però che fosse costruita una nuova casa e aveva bisogno di qualcuno che se ne occupasse. I lavori di questa mastodontica opera continuarono per ben 37 anni, dal 1886 al 1922, e Sarah Winchester visse praticamente da reclusa per tutto quel tempo, ovvero fino alla morte, pensando ad ingrandimenti e migliorie di suo gusto da apportare.

Misteri nell'antica abitazione

Secondo la leggenda, gli operai lavoravano sei giorni su sette, impiegando anche un mese per una stanza, magari per poi sentirsi dire dalla padrona di buttarla più e di rifarla. Tuttavia la paga era talmente buona, perciò nessuno se la sentiva di fiatare. Tutto questo sarebbe durato fino al 5 settembre del 1922, quando Sarah Lockwood Pardee Winchester morì d’infarto nel sonno ad 83 anni. Non si conosce il motivo per cui questa eccentrica milionaria volle costruire per sé una casa così grande, per orientarsi nella quale la servitù aveva bisogno di una mappa: leggenda vuole che, quando viveva ancora nel Connecticut, di cui era originaria, si fosse messa in contatto con un medium di Boston – in generale la fine dell’Ottocento fu caratterizzata da un grande sviluppo dello spiritismo – e lo stesso sensitivo avrebbe “rivelato” alla donna di essere vittima di una maledizione, di cui i gravi lutti che aveva vissuto, sarebbero stati la prova; gli spiriti di tutti coloro che erano stati uccisi da un fucile prodotto dalla famiglia di suo marito, l’avrebbero perseguitata, pertanto costruire la casa in quel modo, secondo le istruzioni datele nel corso di continue sedute spiritiche, avrebbe impedito loro di raggiungerla.

Oblò

In realtà sarebbe tutto inventato, secondo le guide turistiche della Winchester Mystery House, che nel tempo è diventata un’attrazione: la padrona della casa non sarebbe stata folle – nonostante le tragedie che l’avevano colpita – e anche gli incessanti lavori eseguiti per costruire la casa, sarebbero frutto di una leggenda. La biografa di Sarah Lockwood Pardee Winchester, Mary Jo Ignoffo, ha infatti scoperto che ella avrebbe concesso lunghe pause a quanti lavoravano alla costruzione della sua abitazione. Più che altro la donna viveva praticamente isolata dal mondo, vittima di un’artrite reumatoide che le aveva deformato mani e piedi e l’aveva privata di tutti i denti. Le poche volte che usciva di casa, vestiva di nero, guanti e velo sul viso compresi, e ciò alimentò le dicerie più strane su di lei fin da quando era in vita.

Anziana signora

L’unico dato che sembra realistico, è che la ricca vedova fosse ossessionata dallo “sfortunato” numero 13, ripetuto più volte nella casa. Inoltre tra le ipotesi che Mary Jo Ignoffo ha avanzato per le lungaggini e la bizzarria dell’edificio, c’è un dato storico: il terremoto che devastò San Francisco e coinvolse anche la zona limitrofe nel 1906. Il sisma danneggiò i piani superiori della Winchester Mystery House, perciò, invece di fare ricostruire le parti crollate, colei che commissionò i lavori, fece chiudere tutto: così si spiegherebbero per esempio alcune anomalie sugli “sbocchi” di scale, porte e finestre.

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