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Quentin Hubbard: il mistero della morte del figlio di Scientology

Quentin Hubbard fu ritrovato in fin di vita nella sua macchina il 28 Ottobre 1976. Ancora oggi la sua morte è fonte di grandi misteri.

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Il corpo di Quentin Hubbard è stato ritrovato la mattina del 28 Ottobre 1976, a Las Vegas. Il giovane si trovava a bordo di una Pontiac bianca parcheggiata sulla Sunset Road. Due agenti trovano Quentin vivo ma incosciente: il 22enne, infatti, ha tentato di suicidarsi con i gas del tubo di scappamento.

Uno dei due poliziotti che l’hanno ritrovato, Bruns, scrive: “Il soggetto era estremamente trasandato, i vestiti erano sporchi, e potrebbe essere descritto come un vagabondo”. Quentin Hubbard morì il 12 Novembre, ma solo 3 giorni dopo, grazie al telaio della Pontiac, fu possibile risalire all’identità del ragazzo: sulla macchina infatti non vi era alcuna targa e lui era privo di documenti. Il suo nome era Geoffrey Quentin McCaully Hubbard di Clearwater, il figlio di Ron Hubbard fondatore della chiesa di Scientology e della sua terza moglie Mary Sue.

Fu designato come erede

Quentin fu eletto dal padre come legittimo erede del regno di Scientology, dopo che il più grande dei figli maschi, Ron Hubbard Jr., aveva scelto di abbandonare il movimento cambiando addirittura nome in Ronald DeWolf.

Il fondatore di Scientology quindi era ben deciso di fare di Quentin il suo successore. Per questo inflisse al ragazzo una rigida disciplina. Quentin resse poco questo stile di vita e tentò il suicidio; venne salvato per miracolo da un amico.

Il padre allora lo assegnò a un progetto di riabilitazione interno alla Chiesa stessa.

Stando a quanto riportato da vanillamagazine.it, Quentin aveva una personalità schiva e gentile, molto lontana dall’aggressività e superbia del padre. Non aveva il coraggio di affrontare il padre e allo stesso tempo non accettava il futuro che Ron aveva programmato per lui.

Il suicidio come unico rimedio

Decise quindi di andarsene nell’unico modo che conosceva: togliendosi la vita. Prese la Pontiac e andò, chissà se inconsciamente o meno, verso un luogo dove poter vedere volare gli aerei immaginando come avrebbe potuto essere la sua vita se ne avesse preso uno per allontanarsi dalla sua famiglia. La morte del secondo erede designato fu l’inizio del declino psichico per Ron Hubbard.

Questo è quanto si racconta sulla morte del giovane. E’ presente però una lettera scritta da Scientology in cui nega quanto scritto e descrive come Ron Hubbard abbia sempre dimostrato umanità e gentilezza con chiunque. La lettera, inoltre, smentisce anche il declino psichico dopo la morte di Quentin.

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