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I migliori attori italiani del cinema contemporaneo

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Panoramica sui migliori attori del cinema italiano, da Pierfrancesco Favino a Luca Marinelli, passando da Tony Servillo

Chi sono i migliori attori del cinema italiano?

L’evoluzione del cinema, nei suoi cento e passa anni di storia, è sempre coincisa con cambiamenti radicali nel modo di intendere la recitazione per il grande schermo.

Il cinema italiano ha giocato un ruolo fondamentale, soprattutto dal secondo dopo guerra fino alla fine degli anni ’70, attraverso volti, talenti irripetibili che hanno fatto la storia:

Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Anna Magnani, Alberto Sordi, Gian Maria Volonté, Monica Vitti sono solo alcuni dei grandissimi attori italiani che hanno conquistato il mondo e influenzato le generazioni successive.

Con la crisi degli anni ’80 qualcosa si è interrotto.

Oggi, se da una parte dobbiamo scontrarci con un sistema pigro che prevede spesso l’utilizzo degli stessi attori nelle stesse parti, bisogna riconoscere che qualche miglioria negli ultimi 15 anni, per fortuna è avvenuta, grazie all’ascesa di alcuni importanti talenti.

Vediamo quali sono gli attori migliori del cinema italiano.

Pierfrancesco Favino

Il fresco vincitore della Coppa Volpi alla Mostra di Venezia per Padrenostro, nello stesso anno, ha vinto il Nastro d’argento per Hammamet e il David di Donatello per Il traditore.

Tre ruoli completamente diversi che stanno a testimoniare il suo grande talento e l’instancabile curiosità che anima l’attore.

Ne ha fatta tanta di gavetta l’interprete romano, uscito dalla prestigiosa Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’amico.

Adesso è all’apice della sua carriera e raccoglie i meritati frutti del duro lavoro.

Elio Germano

Un energico interprete dei nostri giorni, sempre pronto alla sfida, a misurarsi con i sentimenti ma anche con le zone più buie dell’animo umano.

Ha cominciato a recitare da ragazzino e non ha più smesso. Il suo approccio all’interpretazione del personaggio prescinde da tutto il resto.

Lui fa il suo mestiere, dando tutto se stesso, a priori, anche in film non del tutto riusciti.

Quest’anno ha fatto parlare di sé per Favolacce, dei fratelli D’Innocenzo, e ha vinto L’Orso d’argento alla Berlinale per l’interpretazione dello storico pittore Ligabue in Volevo nascondermi.

Luca Marinelli

Da tempo si aspettava un attore come lui, fresco, travolgente, entusiasmante. È una calamita di sensazioni ed emozioni forti, necessarie.

Prodotto anche lui dell’Accademia nazionale d’arte drammatica, è perfettamente in grado di mettersi nei panni di qualsiasi essere umano.

Grande tecnica e grande cuore, istrionico (Lo chiamavano Jeeg Robot) ma all’occorrenza anche timido (Tutti i santi giorni), decisivo pure in ruoli secondari (Slam – Tutto per una ragazza).

Lo scorso anno ha trionfato alla Mostra di Venezia con l’interpretazione di Martin Eden, ma sa anche prestarsi a ruoli commerciali in kolossal americani come The old guard, affianco a Charlize Theron.

Alessandro Borghi

Abbiamo ancora negli occhi la sua interpretazione in Non essere cattivo del 2015 e ci stupiamo pensando a cosa è riuscito a fare nel doloroso Sulla mia pelle.

Borghi, è così, ti rimane impresso. Bravissimo nella scelta dei ruoli, sta dimostrando a tutti il suo immenso valore.

Sente la scena come pochi, ha una capacità di ascolto straordinaria, non teme la vulnerabilità. Vale sempre il prezzo del biglietto e bisogna dirgli solamente grazie.

Jasmine Trinca

Ne è passato di tempo da quando Nanni Moretti la scoprii e la volle ne La stanza del figlio (Palma d’oro 2001). Allora nessuno, credo nemmeno lei, poteva immaginarsi che sarebbe diventata uno dei volti principali del cinema italiano.

Porta sullo schermo personaggi veri, grintosi, di personalità ma anche con le loro debolezze, fragilità. Può sostenere ogni tipo di scena, da quelle basate sul dialogo a quelle giocate sugli sguardi e i silenzi.

Con la grande interpretazione in Fortunata nel 2017 ha vinto il premio di migliore interpretazione femminile nella prestigiosa sezione Un Certain Regard di Cannes.

Ultimamente ha vinto il David di Donatello come miglior attrice protagonista in La dea fortuna, con Stefano Accorsi ed Edoardo Leo.

Menzioni speciali

Mi limito a citare solo alcuni altri attori e attrici che nel recente passato o ultimamente, almeno in un’occasione, hanno dimostrato il loro valore:

Valeria Bruni Tedeschi – molto apprezzata anche all’estero, eccelle nell’interpretazione di personaggi fuori dagli schemi, in qualche modo malati o repressi. Vedere Il capitale umano e La pazza gioia per credere.

Micaela Ramazzotti – ha sicuramente delle qualità, anche comiche (Posti in piedi in paradiso) e poco esplorate. Mi piacerebbe vederla in ruoli diversi, trovo sia troppo legata al personaggio della svampita romana di cuore.

Valerio Mastandrea – con una sorta di familiarità, di dimensione terrena che riesce a esprimere, porta la verità della vita sullo schermo, come ne Gli equilibristi e Tito e gli alieni.

Toni Servillo – si forma a teatro, il suo tardivo approdo al cinema è uno dei più apprezzati. Grande carisma, espressività da vendere, puntuale in ogni ruolo, da Il divo a Il gioiellino.

Marco Giallini – trasmette una simpatia contagiosa, è uno di quegli attori che non ti stanchi mai di vedere. Dal comico al drammatico non cambia niente per lui, sempre attento, misurato (Perfetti sconosciuti, Domani è un altro giorno).

Giuseppe Battiston – da vent’anni l’unica vera garanzia del cinema italiano. Dove lo metti sta. E ci sta sempre da Dio. Averlo nel proprio cast è un punto a favore, dotato d’intelligenza sopra la media.

Matilda De Angelis – è il futuro del cinema italiano. Il suo esordio in Veloce come il vento è tra i più folgoranti che ricordi. L’istinto e la personalità che possiede la porteranno lontano.


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