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Undine: trama, trailer e recensione del film al cinema

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Recensione di Undine - Un amore per sempre, il nuovo film di Christian Petzold, premiato a Berlino e uscito al cinema, con Paula Beer protagonista

Undine – Un amore per sempre è al cinema!

Esordisce nelle nostre sale l’ultimo film scritto e diretto del premiato cineasta tedesco Christian Petzold (La scelta di Barbara e Il segreto del suo volto).

Undine – Un amore per sempre ha riscosso un grande successo presso la critica internazionale.

All’ultimo Festival del cinema di Berlino, lo scorso febbraio, Paula Beer (Frantz e Opera senza autore) si è aggiudicata l’Orso d’argento per la migliore interpretazione femminile.

Il film è distribuito in Italia da Europictures.

Il cast di Undine – Un amore per sempre

La protagonista, Undine Wibeau, è interpretata da Paula beer, che si conferma come una delle giovani attrici più interessanti del panorama europeo.

La parte del’amato Christoph è affidata a Franz Rogowski, visto di recente in La vita nascosta – Hidden Life di Terrence Malick.

Jacob Matschenz interpreta Johannes, l’ex ragazzo di Undine.

La trama del film

Undine Wibeau è una giovane storica che lavora per la senatrice dello sviluppo urbano di Berlino.

Un giorno, all’improvviso, il suo ragazzo decide di lasciarla per un’altra donna. Undine, non fa nemmeno in tempo a disperarsi, che s’imbatte subito nella conoscenza di Christoph, un ragazzo che pratica immersioni subacquee.

Tra i due sboccia l’amore, Undine è felice ma il ritorno di Johannes, l’ex ragazzo, e un destino avverso vogliono rovinare l’idillio.

La recensione di Undine – Un amore per sempre

Undine – Un amore per sempre è un film che coinvolge fin dalle primissime battute.

La gestione dei vari elementi narrativi, dei dettagli, consente di tenere costantemente lo spettatore incollato.

Gli attori hanno la possibilità di lavorare al meglio, di creare e rendere i propri personaggi credibili.

Christian Petzold è un regista sapiente, capace di tenere sotto controllo il suo lavoro sotto tutti i punti di vista. L’aspetto onirico e poetico del film sono trattati con una parsimonia e una delicatezza rare.

Ma l’unico neo di Undine – Un amore per sempre posso solo riscontrarlo nell’utilizzo del Jump-cut (taglio di montaggio all’interno della stessa inquadratura) nella scena dell’ospedale, che va a sporcare l’intensa recitazione della Beer.

Premesso che questa tecnica di montaggio mi è ormai antipatica per quanto è usata a sproposito, trovo assurdo che un regista bravo come Petzold possa commettere errori del genere.

A parte questa piccola ma fastidiosa sbavatura, Undine – Un amore per sempre vale ampiamente il prezzo del biglietto, correte al cinema a vederlo!


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