Marchionne: la rivelazione del papà della compagna
Marchionne: la rivelazione del papà della compagna
Cronaca

Marchionne: la rivelazione del papà della compagna

Marchionne, parla il papà della compagna

Parla Pier Luigi Battezzato, il suocero di Sergio Marchionne. Il ricordo del genero è di un uomo dedito al lavoro e alla famiglia.

Dopo giorni di silenzio, parla finalmente Pier Luigi Battezzato, il papà della compagna di Sergio Marchionne. Il suo ricordo del genero è di un uomo semplice. Per il suocero, Marchionne non ha fatto cose straordinarie, tranne che il suo lavoro. In merito al ricovero a Zurigo, Pier Luigi ipotizza: “Non fossero andati in Svizzera forse sarebbe stato diverso“.

“Marchionne? Ci vorrebbe un libro”

Aveva parlato con suo genero poco prima che entrasse in sala operatoria. Pier Luigi Battezzato ricorda che Sergio Marchionne in quel momento gli era sembrato sereno. Tipo riservato, il papà di Manuela Battezzato, compagna del manager scomparso. L’uomo sorride quando gli chiedono che persona fosse Marchionne: “Ci si potrebbe scrivere un libro. Non si può ridurre tutto in poche parole. La sua vita era tutta lavoro e famiglia“. Proprio la famiglia era stato l’ultima promessa fatta dal manager. Marchionne voleva cogliere l’occasione della pausa estiva per riunire la propria famiglia: compagna, suocero e i suoi 2 figli, di 29 e 24 anni, avuti dal precedente matrimonio.

Il ricovero a Zurigo

Pier Luigi Battezzato non usa mezzi termini: al Corriere della Sera il suocero non nasconde che Sergio Marchionne fosse malato da tempo.

“Un anno fa aveva smesso di fumare, sembrava che le sue condizioni di salute stessero migliorando. Lui non si è mai fermato. Era chiaro a tutti che non stesse bene. Il suo fisico si era asciugato e lui era affaticato e respirava con molta fatica. Eppure era sempre in movimento, in viaggio da una parte all’altra del mondo. Ha sempre lavorato e non si è mai tirato indietro di fronte ai suoi impegni”. Da qui la decisione di partire per Zurigo, ma col senno di poi, secondo Battezzato le cose sarebbero andate meglio se fossero rimasti in Italia: ” se non fossero andati in Svizzera forse sarebbe stato diverso… se si fosse fatto operare alle Molinette, qui in Italia…”.

Il pensiero a Manuela

Tra i nomi delle persone più vicine al grande manager manca quello della sua compagna, Manuela Battezzato. La donna sembrerebbe essere stata l’unica a essere rimasta vicino a Sergio Marchionne nel corso di tutta la sua malattia, eppure è l’unica a non aver rilasciato ancora alcuna dichiarazione sull’accaduto. Pensando alla figlia, Pier Luigi Battezzato avrebbe preferito una maggiore riservatezza nei confronti della coppia: “Sergio e Manuela avevano scelto di andare a Zurigo perché lì avrebbero avuto maggiore privacy. Ma la privacy che desideravano non c’è stata“. Ora quello che il suocero di Marchionne vuole per sua figlia è un po’ di pace, nel silenzio della propria casa.

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Andrea Danneo
Andrea Danneo 258 Articoli
Palermitano di nascita, milanese acquisito, ho iniziato a scrivere di Rugby e di Basket sul web. Dopo una bella esperienza in un sito di informazione locale, mi sono laureato in Lettere moderne a Milano e ho concluso la mia formazione alla scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica. Lettore di libri incallito, inseguo il sogno di raccontare le piccole e grandi storie, sia in forma scritta, sia in video.