La morte di Massimiliano Gatti, 38enne di Basiglio conosciuto dagli amici come “Maxi”, ha profondamente colpito la comunità alle porte di Milano. L’uomo ha perso la vita durante una vacanza a Cancún, in Messico, dove si trovava con la fidanzata e alcuni amici.
Massimiliano Gatti, la caduta fatale in hotel e il doppio lutto per la famiglia
Secondo le prime ricostruzioni, Massimiliano sarebbe caduto dalle scale della struttura in cui soggiornava dopo essersi appoggiato a una ringhiera composta da rami intrecciati, che si sarebbe staccata dalla parete. La caduta si è rivelata fatale. «Mio figlio è morto perché le scale dell’albergo non erano in sicurezza», ha dichiarato la madre Flaviana Candida.
Le autorità messicane stanno svolgendo gli accertamenti per chiarire la dinamica.
A Cancún si trova il padre Roberto Gatti, presidente del Gruppo Bea, che insieme alla fidanzata del figlio sta seguendo le procedure per riportare la salma in Italia. Il rientro a Milano è previsto nei prossimi giorni e solo successivamente saranno organizzati i funerali, attesi la prossima settimana.
Al dolore per Massimiliano si è aggiunta la morte del nonno materno, annunciata dalla madre. I funerali dell’uomo si terranno martedì 25 agosto alle 14, nella chiesa di San Martino Vescovo a Como.
“Non si può morire in vacanza a 38 anni”. Massimiliano morto in Messico, il dolore di Francesco Oppini
Tra i numerosi messaggi di cordoglio per il decesso del giovane è arrivato quello di Francesco Oppini, cresciuto come Gatti a Basiglio. «Tu eri carino, gentile, educato, un gran lavoratore e amico di tutti», ha scritto, ricordando il loro ultimo incontro prima delle vacanze. Oppini ha poi aggiunto: «Non si può morire in vacanza in Messico a soli 38 anni per una scala non a norma di un hotel», auspicando che simili tragedie non si ripetano.
