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Monte dei Paschi di Siena: strategia difensiva contro Intesa Sanpaolo

Monte dei Paschi di Siena: strategia difensiva contro Intesa Sanpaolo

Mps sta valutando un dividendo straordinario di 4 miliardi di euro e due offerte di scambio su Banca Generali e Banco Bpm per contrastare l'offerta di Intesa Sanpaolo.

Il Monte dei Paschi di Siena (Mps) è al centro di una tempesta finanziaria che potrebbe ridefinire il panorama bancario italiano. L’amministratore delegato Luigi Lovaglio sta preparando una doppia offerta di scambio e un dividendo straordinario per contrastare l’offensiva di Intesa Sanpaolo.

La doppia offerta di scambio

Il consiglio di amministrazione di Mps ha approvato due offerte di scambio, una su Banca Generali e l’altra su Banco Bpm.

Queste operazioni mirano a creare un terzo polo bancario in Italia, con una capitalizzazione vicina ai 70 miliardi di euro.

L’offerta su Banca Generali è stata accolta con una posizione neutrale, mentre quella su Banco Bpm è considerata ostile a causa della contrarietà del principale azionista, Crédit Agricole che detiene il 29,3% del capitale.

Le reazioni degli azionisti

La proposta di Lovaglio è stata approvata con 9 voti su 13 mentre quattro consiglieri di minoranza si sono astenuti, dichiarando di non essere stati adeguatamente informati. Questo riflette le tensioni interne alla banca, già emerse a fine luglio quando quattro consiglieri avevano criticato le modalità di governance di Lovaglio.

Il dividendo straordinario

Un altro elemento chiave della strategia di Mps è la possibilità di distribuire un dividendo straordinario del valore di 4 miliardi di euro in parte in contanti e in parte attraverso la quota di Generali detenuta dalla banca. Questo dividendo mira a invogliare gli azionisti a rinunciare all’offerta di Intesa Sanpaolo, che offre 1 euro in contanti e 1,6 azioni per ogni azione Mps.

Per approvare questa operazione, Mps dovrà convocare un’assemblea straordinaria con un quorum di due terzi del capitale presente. L’assemblea è prevista per il 29 ottobre e sarà cruciale il sostegno dei piccoli azionisti che detengono circa il 15% del capitale e sono molto legati al marchio Mps.

La strategia difensiva di Lovaglio

Lovaglio sta guidando una strategia difensiva per mantenere intatto il perimetro di Mps, in linea con le aspettative della premier Giorgia Meloni che ha auspicato il mantenimento dell’integrità della banca senese. Lovaglio punta a massimizzare il premio per gli azionisti, considerando l’offerta di Intesa Sanpaolo non sufficientemente valorizzante per Mps.

Il successo di questa mossa dipenderà dal sostegno dei piccoli azionisti e dei fondi internazionali, che hanno già dimostrato di appoggiare Lovaglio in passato. Se l’operazione andrà a buon fine, Mps potrebbe diventare un polo bancario indipendente e competitivo, capace di valorizzare il risparmio nazionale.

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