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Nan Madol, isola sperduta nel Pacifico che ricorda Atlantide

Grazie a immagini satellitari, sono state scoperte magnifiche costruzioni in mezzo all'oceano: si tratta di Nan Madol, forse la mitica Atlandide

Nan Madol
Nan Madol

perché ritenuta infestata dai fantasmi. Ma anche inaccessibile. Stiamo parlando dell’isola di Nan Madol, le cui prime tracce vennero rinvenute nel 1928. La sua storia non può che collegarsi alla leggendaria Atlantide. È quanto sostenuto dagli archeologi che, potendola esplorare meglio grazie alle nuove tecnologie satellitari, hanno scoperto un antico insediamento nascosto tra la laguna.

Atlantide

Appena fuori dall’isola principale di Pohnpei in Micronesia, in mezzo all’Oceano Pacifico, sorge quindi un luogo misterioso e antico. Secondo le nuove ricerche, raccontate anche nell’ultimo episodio di Science Channel’s What on Earth?, queste rovine potrebbero svelare le vestigia della mitica isola perduta.

Nan Madol significa letteralmente “terra fra”, dal momento che si estende su oltre novanta piccole isole artificiali in mezzo al mare. Essa è stata anche la capitale della dinastia Saudeleur e risale al primo o secondo secolo avanti Cristo.

isola disabitata

Nan Madol: è Atlantide?

Ma perché si decise di ergere una città in mezzo all’oceano, così lontana da ogni civiltà conosciuta? La legittima domanda, posta dagli archeologi, constata nel contempo la magnificenza delle strutture in pietra mostrate dalle immagini satellitari. Le foto mostrano infatti pareti alte 25 metri e spesse 17. Gli edifici che compongono Nan Madol sono costituiti da circa 750 mila tonnellate di roccia nera. Per la sua costruzione, dunque, i Saudeleur ne avrebbero dovuti spostare 1.850 tonnellate ogni anno.

Essi potevano contare su una popolazione di soli 30mila abitanti, senza nessun accesso a pulegge o leve. Al pari delle piramidi egiziane, anche in questo caso la realizzazione di queste complesse opere di ingegneria sembra essere del tutto avvolta nel mistero.

isola perduta

“Era la sede del potere politico, il centro dei riti religiosi più importanti e il luogo in cui furono sepolti i primi capi dell’isola”, ha spiegato lo studioso McCoy. Forse la suggestione di queste antiche tombe ha alimentato i timori delle popolazioni della zona. Le quali non hanno mai voluto abitare in quelle terre, anche perché difficilmente raggiungibili. Secondo i ricercatori, i nativi di Pohnpei, patrimonio dell’Unesco dal 2016, si sono rifiutati di avvicinarsi alla “città fantasma” perché sostenevano di essere perseguitati dagli spiriti. Alcuni locali, infatti, fanno visitare il sito ai turisti solo di giorno, proprio perché totalmente impauriti da misteriose sfere incandescenti che vengono avvistate durante la notte.

Nan Madol

Nan Madol avrebbe ispirato anche la città morta di R’lyeh ne Il richiamo di Cthulhu di Howard Phillips Lovecraft. L’isola nasconde quindi ancora tanti misteri. Forse non si tratta di Atlantide, che secondo gli ultimi studi sarebbe stata spazzata via da uno tsunami provocato da un’eruzione vulcanica nei pressi di Santorini, 200 chilometri a sud della Grecia. Ma nonostante ciò, possiede comunque tutti gli ingredienti per evocarne il mito.


cshow

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