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Omicidio Imma, il killer alla figlia della donna: “Capirai”

Pasquale Vitiello, autore suicida dell'omicidio Imma, ha lasciato 20 lettere. Rivolgendosi alla figlia, le assicura che un giorno capirà

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Nuovi sviluppi sull’omicidio Imma, che ha avuto luogo a Terzigno (Napoli) lunedì 19 marzo. L’assassino e marito della vittima Pasquale Vitiello ha lasciato 20 lettere. Queste sono state trovate dai carabinieri. Si trattano di fogli A4 scritti a penna.

Sono rivolte a se stesso, a un amico e alla figlia di 9 anni. La povera Immacolata Villani, quando è stata colpita mortalmente alla testa dallo sparo effettuato dal marito, aveva appena accompagnata la bimba a scuola. Rivolgendosi alla figlia, Pasquale Vitiello le dice che più avanti, quando lei sarà grande, capirà questa situazione.

Omicidio Imma lettere

Paquale Vitiello ha lascito 20 lettere. Si tratta di materiale prezioso, soprattutto per gli investigatori, per ricostruire e capire meglio quanto accaduto alle 8,15 di lunedì 19 marzo a Terzigno.

Si tratta di 20 fogli A4 scritti a penna. Rivolgendosi a se stesso, ad un amico e alla figlia, riflette sull’omicidio Imma. Nelle frasi si percepisce la rabbia, ed anche il dolore che attanagliavano Pasquale Vitiello. Negli ultimi 15 giorni, a seguito di un litigio con la suocera, Immacolata Villani era andata via di casa con la figlia. Si leggono frasi come “La separazione fa male, non va più bene”, e, forse quella più grave, “Purtroppo, siamo arrivati a questo punto senza sapere neanche come, la separazione è una cosa che mi fa soffrire, che non si può accettare.

Ho subito un torto, l’unica cosa è farsi giustizia da soli”. Alla figlia, che adesso ha solamente 9 anni, dice che un giorno, quando lei sarà grande, capirà. Le ha scritto, in profonda contraddizione con quanto poi ha fatto: “Vivo una profonda ingiustizia e questo mi fa stare male perché voglio molto bene a tua madre”.

Matrimonio naufragato

Ci sono delle analogie con la recente strage di Latina. Anche qui, ad innescare la follia dell’assassino, sarebbe stata la fine di un matrimonio.

L’amico di famiglia ed avvocato Salvatore Annunziata avrebbe dovuto seguire le pratiche di separazione tra Pasquale Vitiello e Immacolata Villani. Il legale ha dichiarato: “Abbiamo parlato in maniera serena, non ho mai avvertito rabbia nelle sue parole”. Si è ipotizzato sempre una separazione consensuale, dove fossero chiarite le modalità per vedere la figlia. Era stata fatta arrivare questa idea alla moglie, attraverso un conoscente. Ma non si è andati più avanti di questo, anche perché c’era da capire le intenzioni della moglie dopo che era andata via da casa.
Commesso l’omicidio Imma, come Luigi Capasso, anche Pasquale Vitiello ha deciso di togliersi la vita.

Omicidio Imma

Erano le 8,15, e Immacolata Villani, detta Imma, aveva appena augurato buona giornata alla sua bimba, prima che lei entrasse nella scuola situata nel quartiere di Boccia al Mauro. Ad un certo punto, una losca figura, da uno scooter grigio, le spara.
Per la povera Immacolata Villani non c’è nulla da fare. La figura, un uomo con il volto coperto dal casco, mette in moto lo scooter grigio e scappa.
Sul luogo sono giunti subito i carabinieri. Questi sono incaricati di svolgere le indagini. Alcuni testimoni, altri genitori che stavano accompagnando i loro figli a scuola, hanno affermato di aver visto la donna uccisa litigare con uomo. I militari si sono subito messi alla ricerca del marito, quantomeno per interrogarlo. I sospetti su di lui, poi confermati, sono fin da subito molto forti. Ma l’interrogatorio non avverrà mai.

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