È di nuovo allarme a Noicattaro, nel Barese, dopo l’ennesima aggressione attribuita a un lupo. A pochi giorni dal primo attacco, un bambino di 6 anni è stato azzannato nella notte di Ferragosto, riportando gravi ferite. La paura cresce tra i residenti, mentre le autorità intensificano i controlli e lavorano alla cattura dell’esemplare.
Paura a Noicattaro, il lupo attacca ancora: ferito un terzo bimbo
Paura a Noicattaro, nel Barese, dove un animale selvatico, ritenuto un lupo o forse un ibrido tra lupo e cane, ha aggredito per la terza volta in meno di due settimane un bambino. L’ultimo episodio è avvenuto nella tarda serata di Ferragosto, in un’area verde tra via San Filippo Neri e via Rutigliano. Il piccolo, di 6 anni, era con i genitori quando l’animale sarebbe comparso all’improvviso, avventandosi sul bimbo e azzannandolo.
Le urla degli adulti, l’intervento di alcune persone e persino i colpi di clacson di diversi automobilisti avrebbero costretto l’animale ad allontanarsi. Sul posto sono arrivati i soccorritori e i carabinieri. Anche il sindaco Raimondo Innamorato, allertato dalle segnalazioni dei cittadini, avrebbe avvistato l’animale a pochi metri dalla zona del palazzetto dello sport, prima ancora di sapere dell’aggressione.
Il bambino è stato trasportato all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, dove è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia pediatrica. Avrebbe riportato profonde ferite al torace, con lesioni che sono state trattate e suturate. Secondo le informazioni diffuse successivamente, avrebbe riportato anche una perforazione al polmone e fratture alle costole, tanto da rendere necessario un intervento urgente. I medici hanno inoltre avviato la profilassi prevista per scongiurare il rischio di rabbia. Il piccolo resta sotto osservazione.
Si tratta della terza aggressione registrata in meno di due settimane: il primo episodio risale al 4 agosto, quando due bambini furono attaccati e uno di loro riportò ferite particolarmente gravi, arrivando anche in rianimazione. Fortunatamente, le sue condizioni sono poi migliorate.
Paura a Noicattaro, il lupo attacca ancora: parchi chiusi e via libera alla cattura
La nuova aggressione ha trasformato la preoccupazione dei giorni scorsi in una «vera e propria emergenza», come l’ha definita il sindaco Raimondo Innamorato. Dopo i primi avvistamenti, le fotografie e le immagini delle fototrappole hanno fornito elementi compatibili con la presenza dell’animale, anche se restano da attendere gli esiti definitivi degli esami del Dna, effettuati attraverso un tampone inviato all’Istituto zooprofilattico.
Il Comune aveva già disposto la chiusura notturna del parco comunale e il divieto di accesso alle aree verdi vicine alle zone agricole dalle 21 alle 8. L’ordinanza, prorogata per la terza volta nei giorni precedenti Ferragosto, è rimasta in vigore fino alla mattina del 17 agosto. Dopo l’ultimo attacco, però, si valuta un’ulteriore proroga.
Nel frattempo, la Regione Puglia ha autorizzato la cattura dell’esemplare. Il provvedimento è arrivato dopo il parere favorevole dell’Ispra, che ha sottolineato la necessità di procedere con la massima urgenza alla rimozione dell’animale. È stata quindi rafforzata la task force coordinata anche con il professor Antonio Camarda, veterinario dell’Università di Bari, e il Cnr. Nelle campagne intorno a Noicattaro sono state installate nuove fototrappole, mentre una pattuglia dei carabinieri forestali, anche con l’utilizzo di un drone, sta controllando il territorio. Gli esperti ipotizzano che possa trattarsi di un esemplare allontanato dal branco, solitario e affamato perché in difficoltà nella ricerca di cibo, ma non è ancora esclusa l’ipotesi di un ibrido.
Per la giornata di oggi alle ore 12 è stata convocata in Prefettura una nuova riunione della task force, durante la quale sarà valutata la proroga della chiusura notturna del parco comunale e delle altre aree verdi cittadine. L’appello dell’amministrazione resta quello di non avvicinarsi alle aree verdi e alle campagne fino alla cattura dell’animale. “Non è limitazione della libertà – dice – , è buon senso e tutela della pubblica incolumità in presenza di un rischio serio e concreto“, ha ribadito il sindaco.
