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Pregliasco e la luce in fondo al tunnel: “A marzo forse stadi aperti al 100%”

Fabrizio Pregliasco vede la luce in fondo al tunnel e tocca il delicato tema delle manifestazioni sportive: “A marzo forse stadi aperti al 100%”

Fabrizio Pregliasco

Fabrizio Pregliasco vede la luce in fondo al tunnel: “A marzo forse stadi aperti al 100%”. Il virologo e direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano fa il punto sulla situazione in Italia e sulla lotta contro la variante Omicron ai microfoni di Radio Punto Nuovo.

Pregliasco e gli stadi aperti a marzo grazie all’approccio italiano ed europeo al virus

A parere di Pregliasco “l’approccio italiano, ma anche di tutta Europa, ha la finalità di limitare la diffusione, e ridurre le possibilità di contatto”. E dunque “il trend dei contagi è in discesa, tra vaccinazioni e misure di sicurezza. Spero che a marzo potremo arrivare al 100% di capienza negli stadi, si vede la luce”.

I tifosi non sono persone “che stanno in religioso silenzio, perciò riaprire gli stadi non è facile”

Poi Pregliasco ha toccato il tema dello sport e delle liturgie che possono favorire i contagi in rapporto al miglioramento: “I tifosi non sono cultori di musica classica che stanno in religioso silenzio al loro posto, per questo non è facile riaprire gli stadi. Siamo in una situazione favorevole, ma ancora non troppo”.

I segnali positivi, la soglia di attenzione e la fine solo “culturale” della pandemia

Questo significa che “ci sono segnali positivi, di miglioramento epidemiologico ma siamo in una fase ancora di attenzione”. Poi la chiosa dei virologo milanese: “Il virus non andrà via, ma la dimensione numerica dei contagi diminuirà. La pandemia finirà quando non se ne parlerà più, quando tollereremo l’epidemia”.

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