Il caso aveva suscitato scalpore all’epoca dei fatti per la violenza del gesto e le parole utilizzata ma soprattutto perché esso rappresentava uno schiaffo morale al ruolo degli insegnanti e all’educazione verso i giovani, ormai considerata un dovere e non un diritto per i ragazzi che avevano perso la considerazione del ruolo dell’insegnante.
Lo schiaffo in volto e il colpo alla nuca
Il caso è datato 2017 un professore di scienze aveva accompagnato fuori dall’aula per l’intervallo un ragazzo posando una mano sulla sua spalla.
Il gesto non fu gradito dall’alunno che, complici i colloqui con i professori, due giorni dopo mandò a scuola il padre e il fratello che colpirono il professore, l’adulto con un colpo alla nuca, ed il ragazzo, all’epoca minorenne con uno schiaffo in volto.
Inoltre la madre aveva anche minacciato verbalmente l’uomo che avrebbe potuto subire ritorsioni, da qui la paura ad uscire di casa per tornare ad insegnare.
La sentenza definitiva e il risarcimento da parte della famiglia
Dopo 9 anni dall’episodio la famiglia dell’alunno si trova a dover risarcire il docente per una somma pari a 1.600 euro, 1000 pagati dal padre del ragazzo e 600 da parte della madre.
La coppia ha fatto ricorso e sono quindi stati decurtati 250 euro al padre, come riporta TGCom24 e quindi la somma totale pattuita è di 1.350€.
Inizialmente fu considerato colpevole anche il figlio minore della coppia, poi il ricorso lo ha ritenuto inammissibile.
