Rosy Abate, minacce di morte al un numero apparso nella fiction
Rosy Abate, minacce di morte al un numero apparso nella fiction
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Rosy Abate, minacce di morte al un numero apparso nella fiction

Rosy Abate

Rosy Abate, la fiction di canale 5 è al centro di una polemica. La prima puntata della fiction è andata in onda ieri sera in prima serata. In una delle scene appare un numero di telefono. Nulla di strano, se non che quel numero di telefono esiste veramente. Una coppia di Domodossola viene minacciata di morte per essere ritenuta “parente” di Rosy Abate. E una serata tranquilla si trasforma in un vero e proprio incubo per la coppia piemontese.

Rosy Abate, la mafia in Sicilia

Da “Squadra antimafia” a “Rosy Abate”, il personaggio femminile diventa protagonista di una fiction sua al 100%. In Squadra Antimafia, Rosy appare più volte. Rosy da piccola era scampata all’attentato mafioso, nel quale le sono morti. L’adolescenza della ragazza viene trascorsa Usa, ma il suo futuro la riporta in Sicilia. Qui, Rosy si deve sposare, ma riprecipita nel mondo di Cosa nostra. Il suo passato la farà diventare una spietata donna mafiosa.

Nella fiction nella quale è protagonista, Rosy Abate vuole per sempre staccare dalla vita di mafia. “La Regina di Palermo” si trasferisce al nord per cambiare vita.

Verità scomode quelle che vengono mostrate dalla fiction che parla di mafia in Sicilia. E in questo scenario di finzione – che poi finzione sempre non è – avviene la vicenda della coppia di Domodossola.

Domodossola, coppia minacciata: “Sei un mafioso, vengo lì e ti ammazzo”

L’incubo inizia quando durante la prima puntata della fiction “Rosy Abate” appare un numero di telefono. Doveva essere una scena come tante altre: un uomo passa a Rosy un pezzo di carta con un messaggio. Sotto quel messaggio appare il numero di telefono. Fiction fino a un certo punto, poi la fiction diventa realtà. “Quel numero esiste ed è di mio marito” racconta la donna piemontese, di Domodossola. “Da ieri sera persone sconosciute ci stanno tempestando di telefonate, fino alle 4 di notte e di nuovo stamattina, per chiederci se siamo parenti di Rosy Abate” spiega la donna, sconvolta.

Si preoccupa molto per la vicenda ed è anche all’ottavo mese di gravidanza. Chi continua a telefonare al numero della coppia li accusa di essere mafiosi. Le minacce non mancano e nemmeno gli insulti.

Rosy Abate: “Pensavo si trattasse di uno scherzo”

Ancora evidentemente scossa, la donna di Domodossola racconta al quotidiano “La Stampa” che all’inizio pensava fosse solo uno scherzo di cattivo gusto. Ma dopo le numerose chiamate e i molteplici insulti si è dovuta ricredere. La donna, incinta, ha dovuto rispondere tutta la notte alle chiamate che arrivavano sul cellulare del marito. L’uomo, carpentiere, stamattina è dovuto partire per lavoro e andare in Svizzera. “Mio marito è siciliano di origine, ma noi con la mafia non c’entriamo niente con la mafia”, si lamenta la donna. Tra quelli che hanno contattato il numero non c’era solo chi aveva cattive intenzioni. Sono arrivate chiamate anche per chi domandava raccomandazioni per provini per entrare nel mondo televisivo.

“Non appena tornerà mio marito sporgeremo denuncia alle forze dell’ordine. E’ impossibile che una produzione televisiva non controlli se i numeri siano veri o meno. La nostra privacy è stata violata” afferma la donna che si dice ancora spaventata per l’accaduto.

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