Sergio De Simone, il bimbo sottoposto a esperimenti nazisti
Sergio De Simone, il bimbo sottoposto a esperimenti nazisti
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Sergio De Simone, il bimbo sottoposto a esperimenti nazisti

Sergio De Simone
Sergio De Simone

Il piccolo Sergio De Simone è stato l'unico italiano a venire ucciso nel programma di eugenetica deciso da Hitler, subendo torture tremende

Sergio De Simone è un bambino napoletano originario del quartiere Vomero, un’anima innocente di soli 8 anni. Il suo nome è rimasto impresso nella storia perché fu l’unico italiano a essere sottoposto a sperimentazione medica all’interno di un campo di concentramento nazista. Con origini ebraiche, il piccolo Sergio venne dapprima trattato come una cavia umana, poi fu ucciso insieme a altri 19 compagni di sventura.

Marchiati e separati come cavie

Sergio De Simone lasciò Napoli insieme alla sua famiglia per essere portato nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau il 29 marzo 1944. Il piccolo venne scaricato sulla rampa del lager nella notte del 4 aprile 1944. Tutti i componenti della sua famiglia vennero marchiati con numeri, perdendo così la loro identità nonché la loro dignità personale. La mamma Gisella divenne la n. 76516, Sergio il n. 179614, zia Mira il n. 76482 e le cugine Andra e Tatiana i nn. 76483 e 76484. Fin da subito, i bambini vennero separati dalle loro mamme e mandati in dormitori diversi.

Il medico e criminale nazista Kurt Heissmeyer, incaricato di compiere gli esperimenti sui bambini, si fece assegnare 20 piccoli ebrei come cavie. I piccoli gli furono procurati prelevandoli dal campo di sterminio di Birkenau dal dottor Josef Mengele, fra i responsabili del tanto citato progetto di eugenetica nazista voluto da Hitler.

esperimenti nazisti sui bambini

L’inganno: infettati e impiccati

Il dottor Mengele entrò dunque nella baracca dove erano riuniti i bambini. Per selezionarli disse: “Chi vuole vedere la mamma, faccia un passo avanti”. Il piccolo Sergio si fece subito avanti insieme ad altri bambini. Una volta selezionati, vennero quindi trasferiti nel campo di concentramento di Neuengamme, vicino ad Amburgo. Qui sarebbero poi stati usati come cavie. Arrivati sul posto, i venti bambini vennero infettati con bacilli della tubercolosi, in grado di di scatenare la malattia in forma molto violenta. Tutti ne furono colpiti, ma alcuni di loro vennero sottoposti anche ad altri interventi, tra cui quello di asportazione delle ghiandole linfatiche.

eugenetica nazista

I tormenti dei piccoli proseguirono fino al 20 aprile 1945. A quella data, con gli inglesi alle porte, i nazisti cancellarono ogni possibile traccia dei loro esperimenti. Fu allora che i 20 bambini vennero trasportati nella scuola di Bullenhuser Damm. Nella cantina dell’edificio vennero quindi impiccati senza nessuna pietà. Dall’inferno dei lager, tutto il nucleo familiare di Sergio riuscì poi miracolosamente a salvarsi, tranne il piccolo. Sergio venne in seguito ricordato con un giardino di rose bianche nella scuola di Bullenhuser Damm. La scuola reca il nome del medico polacco Janusz Korczak, morto insieme ai bambini nell’orfanotrofio che dirigeva nel ghetto di Varsavia.

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