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Sparatoria in Texas, la rabbia di Steve Kerr: “Sono stufo, quando faremo qualcosa?”

L'allenatore Steve Kerr ha espresso la sua rabbia per quanto accaduto in Texas dove 21 persone sono morte in una sparatoria.

Steve Kerr sparatoria Texas

Giocatore simbolo della NBA, di cui ha vinto cinque volte il titolo da giocatore e tre da allenatore, Steve Kerr ha commentato la strage avvenuta in una scuola elementare del Texas, dove 19 bambini e 2 insegnanti sono morti in una sparatoria messa a punto da un ragazzo di 18 anni.

Steve Kerr sulla sparatoria in Texas

Durante la sua conferenza stampa, l’allenatore dei Warriors non ha voluto parlare di basket (“Oggi non ha importanza”) ma su ciò che è successo alla Robb Elementary School di Uvalde. Sbattendo i pugni sul tavolo, ha chiesto quando si avrà intenzione di fare qualcosa: “Sono così stanco di alzarmi qui e fare le condoglianze alle famiglie devastate che sono là fuori. Sono così stanco di sentire scusa e mi dispiace, sono stanco dei momenti di silenzio“.

Ha quindi focalizzato l’attenzione sulla riforma della legge sulle armi, proprio lui che ha visto suo padre morire a causa di un attentato terroristico a Beirut, e in particolare sul disegno di legge HR8 già approvato alla Camera nel 2021 ma non ancora arrivato in Senato. Se passasse, ha spiegato, inasprirebbe le regole di controllo dei precedenti per i passaggi di armi tra privati. Ma c’è un motivo secondo lui per cui la politica non voterà quel disegno di legge: “Non lo faranno per mantenere il potere“.

L’appello al Senato

Fissando la telecamera, si è quindi rivolto a quei senatori che non vogliono approvare il provvedimento e in particolare a Mitch McConnell, di fare qualcosa per la violenza e le sparatorie nelle scuole e nei supermercati. “Vi chiedo se non avete intenzione di mettere il vostro desiderio di potere davanti alla vita dei nostri figli e dei nostri anziani, perché questo è quello che sembra. Sono stufo, ne ho avuto abbastanza“, ha concluso.

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