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Serie A, Perisic replica a El Shaarawy: Inter e Roma non si fanno male

L'1-1 finale consente ai nerazzurri di Spalletti di restare a +5 sui giallorossi che mancano il sorpasso sul Milan al quarto posto.

Tutto come prima. Più di prima. La sfida Champions Inter-Roma finisce 1-1: il pari può accontentare i nerazzurri ma non i giallorossi (almeno non completamente). Il Biscione conserva infatti il terzo posto: sono sempre 5 i punti di vantaggio sul Milan e 6 sui capitolini a cinque giornate dal termine del campionato. L’undici di Ranieri manca invece il sorpasso ai danni del Diavolo in quarta posizione (in attesa del posticipo di lunedì tra Napoli e Atalanta) ed è braccato dal Torino a -2. La lotta Champions è più che mai aperta e, nonostante il clamoroso ko interno contro il Chievo, pure la Lazio spera ancora.

El Shaarawy e Dzeko super

La Roma ha cullato l’idea di espugnare San Siro dopo essere passata in vantaggio al 14′ con un destro a giro da applausi di El Shaarawy.

Il Faraone è stato il migliore fra i suoi insieme a Dzeko. Il centravanti bosniaco, accostato con insistenza all’Inter, ha messo in mostra al Meazza il suo strapotere fisico e la sua abilità nel giocare per la squadra. Grazie anche all’intelligenza tattica del 9 gli ospiti sono apparsi maggiormente ordinati nel primo tempo, ricco di manovre ragionate e verticalizzazioni che spesso hanno stordito gli avversari. Al contrario gli spallettiani sono andati a fiammate sfiorando comunque la rete in diverse occasioni. Le più clamorose hanno visto protagonisti Lautaro Martinez (deviazione di Mirante sul palo) e D’Ambrosio con due colpi di testa.

L’ingresso di Icardi

Nella ripresa la Lupa si è abbassata eccessivamente difendendo a pochi metri dalla porta. L’ingresso di Icardi al posto di Nainggolan ha fatto il resto aumentando la pressione interista.

Il pari è arrivato al 61′ e lo ha siglato Perisic di testa: il croato ha sorpreso in tuffo aereo la retroguardia giallorossa, orfana di Manolas a causa di un infortunio nel riscaldamento, su perfetto invito di D’Ambrosio. Nel finale subentra la stanchezza e a far rumore sono i cori e gli insulti della Curva Nord nei riguardi di Icardi (si erano già sentiti durante il primo tempo quando l’argentino era in panchina) mentre il resto dei tifosi fischia i supporter presenti nel secondo anello verde del Meazza prendendo le parti dell’ex capitano. Tutto il popolo interista, senza distinzioni, corre infine un brivido nel recupero: Handanovic devia il pericoloso sinistro di Kolarov. Può essere la parata Champions.


Giorgio Meroni, nato a Milano nel 1984. Dopo la laurea triennale e magistrale in "Lettere moderne", frequenta un master in giornalismo, sua grande passione fin dall'adolescenza. Diventa giornalista professionista nel 2014. Segue con interesse la politica, lo sport e il mondo della tv. Grande tifoso del Milan.


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Giorgio Meroni

Giorgio Meroni, nato a Milano nel 1984. Dopo la laurea triennale e magistrale in "Lettere moderne", frequenta un master in giornalismo, sua grande passione fin dall'adolescenza. Diventa giornalista professionista nel 2014. Segue con interesse la politica, lo sport e il mondo della tv. Grande tifoso del Milan.

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