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Francesco Totti ai funerali di papà Enzo, morto per Covid

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Ai funerali del padre di Francesco Totti, Enzo, erano presenti anche Bruno Conti e Candela. Assente mamma Fiorella, positiva al Covid.

funerali enzo totti

Si sono svolti nella mattinata del 14 ottobre presso la Chiesa Beata Vergine del Carmelo al Torrino (a sud della Capitale) i funerali di Enzo Totti, “Lo Sceriffo”, papà dell’ex capitano della Roma Francesco, morto lunedì scorso all’Ospedale Spallanzani in seguito alle complicanze dovute dal contagio al Coronavirus che hanno aggravato una situazione già delicata.

Aveva 76 anni.

I funerali di Enzo Totti: assente la moglie

Alle esequie, svolte in forma strettamente privata (in seguito alle nuove disposizioni dettate dal Dpcm emanato ieri), oltre alla moglie di Francesco Totti Ilary Blasi e i tre figli erano presenti due grandi ex giocatori della Roma: Bruno Conti (inviato in rappresentanza della società, oltre che per l’amicizia personale che lo lega alla famiglia Totti) e Vincent Candela.

Assente invece la mamma dell’ex “Pupone” Fiorella: anche lei positiva al Coronavirus.

Morte di Enzo Totti: il cordoglio di politica e mondo dello sport

La notizia della morte di Enzo Totti, padre del grande ex numero 10 della Roma, ha scosso e provocato un’ondata di affetto e cordoglio nei confronti del calciatore e della sua famiglia: il presidente della Regione Lazio Zingaretti e la sindaca di Roma Virginia Raggi hanno inviato un messaggio di vicinanza, ma anche il mondo sportivo si è stretto attorno al “Bimbo de Oro” – come lo aveva soprannominato la voce storica della società giallorossa, Carlo Zampa -.

Su tutti, è spiccato il tweet dall’account ufficiale del Real Madrid, che recita: “Il Real Madrid esprime le più sincere condoglianze e vicinanza alla leggenda della Roma Francesco Totti, ai suoi familiari e i gli affetti più cari, per la morte di suo padre, Enzo Totti”

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Enzo Totti, lo “Sceriffo” che non faceva complimenti

Erano ormai diventate leggendarie le incursioni a Trigoria (quartiere nel quale la Roma ha il suo quartier generale, sulla via Laurentina) a base di pizza in occasione dei compleanni di Francesco.

Ex impiegato di banca, seguiva le trasferte del figlio in camper quando gli era possibile, e non si sottraeva mai all’affetto dei tifosi della Roma, inscenando interminabili partite a carte. Un soprannome, “Lo Sceriffo” che gli era stato affibbiato perché sempre parco di apprezzamenti nei confronti del figlio Francesco (ha lasciato anche un altro figlio, Riccardo, che cura gli interessi del fratello dal punto di vista dell’immagine), dal quale voleva sempre di più: «Non mi ha mai fatto i complimenti, anzi mi ha sempre bastonato – ricordava Francesco Totti in un’intervista del 2014 -. Quando facevo due gol, diceva che ne avrei dovuti fare quattro».


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