Un intervento tempestivo ha permesso di salvare la vita a uno studente di 17 anni che questa mattina è stato colpito da un arresto cardiaco al Villaggio scolastico di Pontedera, in provincia di Pisa. Il ragazzo si è sentito male durante l’ora di educazione fisica e ha perso conoscenza davanti ai compagni e ai docenti.
A fare la differenza è stato l’intervento immediato di uno dei professori presenti, che ha compreso la gravità della situazione e ha iniziato le prime manovre di rianimazione utilizzando il defibrillatore automatico presente all’interno della scuola. L’intervento, seguito dall’arrivo dei sanitari del 118, ha consentito al 17enne di riprendersi.
Prof salva studente: il malore durante l’ora di educazione fisica
Il ragazzo si trovava insieme ai compagni durante la lezione quando ha accusato un improvviso malore. In pochi istanti ha perso conoscenza, provocando preoccupazione e sconcerto tra gli studenti e gli insegnanti presenti.
Uno dei professori ha però riconosciuto immediatamente la gravità della situazione e ha attivato le procedure di emergenza. Il docente ha utilizzato il defibrillatore automatico in dotazione al Villaggio scolastico, avviando le prime manovre rianimatorie in attesa dell’arrivo dei soccorsi.
La presenza dell’apparecchio e la rapidità dell’intervento si sono rivelate decisive. Poco dopo sono arrivati anche i sanitari del 118, che hanno proseguito le operazioni di soccorso.
17enne in arresto cardiaco: il trasferimento all’ospedale Lotti
Dopo essersi ripreso, lo studente è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Lotti di Pontedera, dove è stato ricoverato in emergenza per ulteriori accertamenti e cure.
Le sue condizioni, secondo quanto appreso, sarebbero in costante miglioramento. Resta da chiarire che cosa abbia provocato l’arresto cardiaco che ha colpito il 17enne durante la lezione di educazione fisica.
La vicenda riporta anche l’attenzione sull’importanza della presenza dei defibrillatori negli istituti scolastici e sulla formazione del personale per intervenire rapidamente nei casi di emergenza. In situazioni di arresto cardiaco, infatti, i primi minuti possono essere determinanti e l’intervento immediato, in attesa dell’arrivo dei soccorritori, può aumentare le possibilità di sopravvivenza.
