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Violento terremoto in Venezuela: bilancio di morti e dispersi sempre più pesante

Violento terremoto in Venezuela: bilancio di morti e dispersi sempre più pesante

Terremoto di magnitudo 7.5 in Venezuela: migliaia di dispersi e un bilancio delle vittime sempre più grave, arrivano i primi aiuti internazionali.

Un violento terremoto ha colpito il nord del Venezuela, causando gravi danni e un elevato numero di vittime e dispersi. Le scosse, tra le più forti registrate nella regione negli ultimi anni, hanno messo in difficoltà le infrastrutture e attivato una vasta risposta di emergenza nazionale e internazionale. Ecco gli ultimi drammatici aggiornamenti.

Terremoto M 7.0 e 7.5 in Venezuela: aiuti internazionali e risposta istituzionale

Sul fronte degli interventi, si è attivata anche la comunità internazionale. Attraverso l’Elemosineria Apostolica, Papa Leone XIV ha disposto un primo contributo di 100.000 euro destinato alle popolazioni colpite, dopo il coordinamento con la nunziatura e con l’arcivescovo di Caracas Raúl Biord Castillo. Secondo quanto riportato dai media vaticani, “sarà costante l’attenzione riguardo le necessità del popolo venezuelano”, con ulteriori aiuti previsti nei prossimi giorni.

Anche l’Italia ha avviato una risposta operativa: il Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con il Ministero degli Esteri, sta predisponendo l’invio di un team avanzato per coordinare gli interventi sul posto e organizzare l’arrivo di operatori sanitari e Vigili del Fuoco. Nel frattempo, la stessa Delcy Rodríguez ha annunciato lo stanziamento di 200 milioni di dollari dal Fondo Monetario Internazionale per la ricostruzione di infrastrutture, ospedali e abitazioni, oltre a nuove linee di credito per le attività economiche distrutte.

Sul piano istituzionale, il presidente del Parlamento Jorge Rodríguez ha inoltre dichiarato che la stessa Delcy Rodríguez “si trova attualmente nello stato di La Guaira per recarsi sul posto, in una zona colpita da un disastro di proporzioni enormi”.

Dal punto di vista scientifico, il United States Geological Survey ha spiegato che il sisma è stato generato da “uno scorrimento trascorrente superficiale lungo una faglia” al confine tra la placca caraibica e quella sudamericana, sottolineando che eventi di tale intensità coinvolgono aree di frattura estese e possono essere seguiti da ulteriori scosse.

Terremoto M 7.0 e 7.5 in Venezuela: il nuovo sconvolgente bilancio di morti, feriti e dispersi

Il terremoto di magnitudo 7,5 che ha colpito il nord del Venezuela nella giornata di mercoledì ha provocato un bilancio sempre più pesante: il numero delle vittime è salito a 188, come riferito dal presidente dell’Assemblea nazionale Jorge Rodríguez. Alla tragedia si aggiunge una situazione ancora incerta sul fronte delle persone non rintracciate: oltre 25.000 risultano disperse secondo il portale dedicato ai casi di scomparsa attivato dopo i due eventi sismici.

La devastazione è stata amplificata anche dalle caratteristiche del sisma: due scosse principali, la prima di magnitudo 7,0 e la seconda di 7,5, con epicentro a soli 10 chilometri di profondità tra gli stati di Yaracuy e Carabobo. La combinazione tra bassa profondità e costruzioni non conformi alle norme antisismiche ha reso gli effetti particolarmente distruttivi. Secondo le autorità locali, la vicepresidente ad interim Delcy Rodríguez ha confermato che l’evento è stato “seguito da 30 scosse di assestamento”, aggravando ulteriormente le condizioni delle aree colpite.

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