> > Trump torna a colpire Meloni, su Truth il meme: "Serve un ordine restrittivo"

Trump torna a colpire Meloni, su Truth il meme: "Serve un ordine restrittivo"

Trump torna a colpire Meloni, su Truth il meme: "Serve un ordine restrittivo"

Trump pubblica su Truth un meme rivolto a Meloni, rilanciando le polemiche a pochi giorni dal vertice NATO di Ankara.

Nuovo affondo di Donald Trump contro Giorgia Meloni. A pochi giorni dal vertice NATO di Ankara, il presidente americano ha pubblicato su Truth un meme rivolto alla premier italiana, riaccendendo lo scontro verbale già avviato nelle scorse settimane e alimentando nuove tensioni tra Washington e Palazzo Chigi.

Il clima alla vigilia del vertice NATO e le reazioni politiche

L’ennesima provocazione arriva a poche ore dal vertice della NATO, in programma il 7 e l’8 luglio ad Ankara, dove Trump e Meloni saranno presenti allo stesso tavolo insieme agli altri leader dell’Alleanza. L’incontro sarà incentrato soprattutto sugli investimenti nella difesa, sulle principali minacce strategiche e sul futuro dell’impegno degli Stati Uniti in Europa, in un contesto segnato dalle richieste di Washington di aumentare la spesa militare dei Paesi alleati.

Secondo il direttore della comunicazione della presidenza turca, Burhanettin Duran, il summit servirà ad affrontare i rischi strategici e le nuove sfide che attendono l’Alleanza. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha invece spiegato: “Il vertice Nato di Ankara è stato costruito perché vada bene. Gli impegni saranno rispettati, ogni Paese si presenta avendo fatto un pezzo del percorso che aveva detto di voler fare.

Poi cosa dirà o farà Trump lo vedremo”, aggiungendo di ritenere che la riunione sarà molto breve. Nelle stesse ore, il presidente americano ha inoltre pubblicato commenti polemici sull’imponente funerale di Ali Khamenei a Teheran, dopo aver evocato il “pericolo comunista” durante il discorso per il 250º anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti.

In Italia, la prima presa di posizione politica è arrivata dal leader di Azione, Carlo Calenda, che sui social ha definito Trump “un ignobile bullo da quattro soldi“, esprimendo “piena solidarietà” alla presidente del Consiglio. Il nuovo episodio contribuisce così ad alimentare un clima di tensione diplomatica proprio alla vigilia di un appuntamento internazionale particolarmente delicato per i rapporti tra Washington e gli alleati europei, mentre resta alta l’attenzione sull’incontro diretto tra Trump e Meloni previsto durante il vertice.

Trump contro Meloni, nuovo attacco social: il post con il meme scatena le polemiche

Donald Trump è tornato ad attaccare la presidente del Consiglio Giorgia Meloni con un nuovo post pubblicato su Truth, il suo social network. Il presidente americano ha condiviso un meme che lo ritrae accanto alla premier italiana, raffigurata mentre lo osserva con un’espressione ammirata. A corredo dell’immagine compare la frase “Restraining order needed“ (“Serve un ordine restrittivo”), un riferimento al provvedimento giudiziario statunitense utilizzato nei casi di stalking o molestie. Con questa scelta, Trump rilancia la narrazione secondo cui Meloni sarebbe eccessivamente insistente nei suoi confronti, una linea già adottata nelle ultime settimane. In precedenza, infatti, aveva sostenuto che la premier lo avesse “implorato” di scattare una foto insieme durante il G7 in Francia, arrivando ad affermare che la presidente del Consiglio gli aveva “fatto pena“. Dichiarazioni alle quali Meloni aveva replicato con un video pubblicato sui social: “Io e l’Italia non imploriamo mai”.

Successivamente il tycoon aveva rincarato la dose sostenendo che la presidente del Consiglio fosse in calo di consenso e intenzionata a riallacciare i rapporti con lui, ricevendo da Palazzo Chigi la risposta: “Pensi alla sua di popolarità”. L’idea di una Meloni che “insegue” Trump è una narrazione che il presidente americano continua a rilanciare attraverso dichiarazioni e post sui social. Negli ultimi giorni, invece, il governo italiano aveva scelto di non alimentare ulteriormente la polemica, anche nel tentativo di distendere i rapporti durante le celebrazioni del 4 luglio all’ambasciata statunitense a Roma, un equilibrio che il nuovo post rischia nuovamente di compromettere.

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