> > Virus West Nile: sintomi, prevenzione e ultimi aggiornamenti

Virus West Nile: sintomi, prevenzione e ultimi aggiornamenti

Virus West Nile: sintomi, prevenzione e ultimi aggiornamenti

Il virus West Nile torna a preoccupare in Italia con due decessi recenti. Scopri i sintomi, come proteggerti e le ultime novità.

Il virus West Nile continua a rappresentare una minaccia in Italia, con due decessi registrati negli ultimi tre giorni. Le vittime sono un pensionato di 85 anni deceduto al Policlinico San Matteo di Pavia e una donna di 72 anni residente a Qualiano, in provincia di Napoli. Questi casi hanno acceso i riflettori sulla necessità di adottare misure preventive efficaci.

Il virus, arrivato in Italia nel 2008 attraverso i flussi migratori degli uccelli, viene trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare del genere Culex. Le condizioni climatiche umide e calde favoriscono la proliferazione delle larve e, Fortunatamente, l’uomo non rappresenta un serbatoio per la trasmissione del virus da persona a persona, limitando così la diffusione diretta.

Sintomi e letalità del virus West Nile

I sintomi del virus West Nile possono variare notevolmente. Circa l’80% delle persone infettate sviluppa sintomi, tra cui febbre, mal di testa, nausea, dolori muscolari e stanchezza. Tuttavia, il virus viene spesso riconosciuto solo quando si manifesta in forma grave, come meningoencefalite. La letalità è diminuita dal 14% al 7%, grazie ai progressi nella cura delle forme gravi.

Le persone più a rischio di sviluppare complicanze gravi sono gli anziani, soprattutto oltre i 60-65 anni, e coloro che soffrono di patologie croniche o hanno un sistema immunitario compromesso. In questi casi, anche una febbre apparentemente banale può nascondere una forma grave di infezione.

Misure di prevenzione e protezione

La prevenzione rimane la migliore difesa contro il virus West Nile. Le autorità sanitarie raccomandano l’uso di repellenti cutanei, l’installazione di zanzariere e l’eliminazione dei ristagni d’acqua, dove le zanzare possono riprodursi. È importante svuotare o coprire contenitori, vasi e sottovasi, e cambiare quotidianamente l’acqua delle ciotole degli animali domestici.

Il sindaco di Qualiano, Raffaele De Leonardis, ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e ha invitato i cittadini a seguire le indicazioni del ministero della Salute per ridurre il rischio di punture. A Qualiano sono attualmente tre i casi di contagio, e il Comune, in collaborazione con l’Asl Napoli 2 Nord, ha avviato interventi di prevenzione e disinfestazione.

Dati e distribuzione del virus

Secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, dal primo gennaio al 19 agosto 2026 sono stati confermati oltre 300 casi di infezione nell’uomo. Di questi, 156 sono casi neuro-invasivi, 40 infezioni asintomatiche individuate attraverso lo screening dei donatori di sangue e 115 casi di febbre da West Nile. Il virus circola stabilmente in 16 Regioni italiane, con 60 province interessate.

La letalità delle forme neuro-invasive segnalate è pari al 7,7%, un dato inferiore rispetto al 13,9% registrato nello stesso periodo del 2026. Questo miglioramento è attribuito ai progressi nelle cure e alla maggiore consapevolezza della popolazione riguardo alle misure preventive.

Nonostante i progressi, il virus West Nile rimane una minaccia, soprattutto per le persone più vulnerabili. La consapevolezza dei sintomi, l’adozione di misure preventive e la collaborazione tra cittadini e istituzioni sono fondamentali per contenere la diffusione del virus e proteggere la salute pubblica.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app