5 febbraio 1885: Anche l’Italia ha la sua colonia

Storia

5 febbraio 1885: Anche l’Italia ha la sua colonia

Desiderosa di seguire le orme di tutti le grandi nazioni europee, anche il nuovo Regno d’Italia intendeva conquistarsi un suo posto nella spartizione dell’Africa e delle sue immense risorse. Dopo che la Francia la spuntò per la Tunisia, prima scelta del governo Crispi, si puntò all’Abissinia, che nei piani doveva essere solo il punto d’inizio per arrivare al controllo totale del Corno d’Africa. Dopo l’acquisizione dalla Compagnia di Navigazione Rubattino dei diritti sulla baia di Assab ed essersi assicurato l’appoggio dell’Inghilterra, che aveva forti interessi nella zona, una spedizione di 1500 bersaglieri dell’esercito italiano, al comando del colonnello Tancredi Saletta, occupò il porto sul Mar Rosso di Massaua, principale città della regione e punto di arrivo delle carovane provenienti dal Sudan. L’occupazione si volse in modo pacifico in quanto la guarnigione egiziana presente in città non oppose la minima resistenza. Nei giorni successivi occuparono l’intero litorale fino ad Assab e Massaua divenne la capitale della colonia d’Eritrea.

Cominciava così l’avventura coloniale dell’Italia.

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