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Aggredito con l’acido a Pomezia, Valerio Gentile è morto: mistero sulle cause

Aggredito con l’acido a Pomezia, Valerio Gentile è morto: mistero sulle cause

Dall’aggressione con l’acido della ex compagna alla tragica morte in ospedale: gli inquirenti indagano sul caso di Valerio Gentile.

Un 29enne di Pomezia è morto dopo essere stato trovato in strada in stato confusionale a Marino. Valerio Gentile, poche settimane prima, era stato vittima di un’aggressione con l’acido da parte della compagna: ora le indagini cercano di chiarire le cause del decesso.

Prima lo sfregio con l’acido della ex, poi il ritrovamento in strada: il caso di Valerio Gentile

Era stato vittima di una terribile aggressione lo scorso 9 luglio a Pomezia, quando la compagna gli aveva lanciato addosso dell’acido al termine di una violenta discussione. A distanza di poche settimane, Valerio Gentile, 29 anni, è morto dopo essere stato trovato in strada a Marino in condizioni critiche e in evidente stato confusionale. Come riportato da Fanpage, il giovane è stato soccorso nella serata di venerdì 31 luglio da alcuni passanti che lo hanno visto riverso a terra nella zona di Santa Maria delle Mole e hanno immediatamente chiamato il 112.

All’arrivo dei carabinieri della compagnia locale, il ragazzo è stato riconosciuto e affidato alle cure del personale sanitario del 118, che lo ha trasferito d’urgenza all’ospedale dei Castelli di Ariccia. I medici hanno tentato di salvarlo, ma poco dopo il suo arrivo è deceduto. Restano ancora da chiarire le cause della morte: saranno gli accertamenti delle forze dell’ordine a stabilire cosa sia accaduto nelle ore precedenti al decesso.

L’aggressione subita alcune settimane prima aveva lasciato conseguenze profonde. Dopo il lancio dell’acido sul pianerottolo del palazzo in cui viveva con la compagna, Gentile aveva riportato gravi lesioni permanenti al volto e al corpo ed era stato ricoverato in codice rosso nel reparto Ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma. Il 22 luglio la donna di 29 anni, era stata arrestata dai carabinieri della compagnia di Pomezia con l’accusa di “deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso”.

Aggredito con l’acido dalla ex, Valerio Gentile è morto: giallo sulle cause

Sul decesso del 29enne sono ancora aperti diversi interrogativi. Secondo quanto raccontato da alcune persone a lui vicine, non sarebbe esclusa l’ipotesi di un gesto volontario, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali. Gli amici hanno riferito che, dopo l’aggressione, Gentile avrebbe mostrato un forte disagio, manifestando la propria sofferenza anche attraverso alcuni messaggi pubblicati sui social. “E continuava ad amare nonostante la vicenda l’avesse trasformato dentro e fuori“, avrebbero raccontato alcune persone che lo conoscevano, ricordando quanto la vicenda avesse inciso sul suo stato emotivo. Secondo una delle amiche, il giovane “amava la vita e viveva per sua madre“, ma dopo l’accaduto sarebbe apparso profondamente cambiato: “I suoi occhi si erano spenti“.

Chi gli era vicino avrebbe provato a sostenerlo anche nel percorso di cura per le ferite riportate al volto, ma lui avrebbe faticato ad accettare quanto accaduto. Sui social aveva pubblicato immagini delle conseguenze dell’aggressione accompagnandole con parole che lasciavano trasparire il dolore per la fine della relazione: “Hai distrutto la mia vita. Hai distrutto un amore puro, ma non riesco ad odiarti. Vorrei solo che si potesse riavvolgere il nastro“.

Gli investigatori stanno ora valutando ogni possibile ricostruzione, compresa quella legata a un eventuale abuso di sostanze o a un gesto estremo. Al momento, però, nessuna ipotesi è stata esclusa e saranno gli accertamenti a fare chiarezza sulla tragica fine di Valerio Gentile.

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