La città di Tyumen situata nella vasta pianura siberiana occidentale sta vivendo un’estate di disastri climatici senza precedenti. Mentre il fiume Tura ha raggiunto livelli record di inondazione, il nord della regione è stato colpito da incendi boschivi di proporzioni eccezionali. Questi eventi estremi stanno mettendo a dura prova la popolazione e le infrastrutture locali.
Le piogge torrenziali di giugno e luglio hanno portato il livello del fiume Tura a 8,96 metri a inizio agosto, sfiorando il record storico di 9,15 metri del 1979. Le acque inquinate e l’odore nauseabondo hanno reso la vita difficile per i residenti, costringendoli a cercare rifugio lontano dalle rive del fiume.
L’alluvione del fiume Tura e le sue conseguenze
L’alluvione ha portato con sé una serie di problemi per la città di Tyumen. L’acqua contaminata ha reso l’odore dell’acqua potabile simile a quello di fogna e uova marce causando problemi di salute tra la popolazione. Le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza il 28 luglio quasi due settimane dopo le prime segnalazioni dei residenti.
Un’analista ambientale ha spiegato che la causa principale di questa catastrofe è stata la bassa concentrazione di ossigeno nell’acqua dovuta alla decomposizione della vegetazione sommersa per quasi due mesi. Questo ha portato alla morte di tonnellate di pesci, con quasi 1 metro tonnellata di pesci morti raccolti in soli due giorni di pulizia.
Gli incendi nel distretto di Yamalo-Nenets
Mentre il sud della regione affrontava le alluvioni, il nord della regione, nel distretto di Yamalo-Nenets era in fiamme. Gli incendi boschivi, alimentati da temperature record e fulmini a secco, hanno distrutto oltre 37.000 ettari di foresta vergine. Il governatore Dmitry Artyukhov ha dichiarato lo stato di emergenza il 30 luglio quando l’area colpita superava già i 12.000 ettari.
Artyukhov ha affermato che la regione è in procinto di battere i record recenti per il numero di incendi e l’area interessata. Nonostante gli incendi siano lontani dalle zone abitate, il fumo ha causato lamentele in numerose città e paesi della regione.
Le cause e le soluzioni
Un esperto ambientale ha spiegato che questi eventi estremi sono il risultato del cambiamento climatico. Mentre una massa d’aria umida ha portato piogge torrenziali nel sud, aria calda dal Asia centrale ha penetrato l’Artico, causando temperature record e incendi nel nord.
L’esperto ha suggerito che Tyumen potrebbe evitare future crisi idriche utilizzando le acque sotterranee del bacino artesiano siberiano occidentale uno dei più grandi al mondo, invece di dipendere dal fiume Tura. Tuttavia, ha sottolineato che le infrastrutture urbane attuali non sono progettate per affrontare fenomeni climatici così estremi.
La Russia ha registrato il luglio più caldo dalla fine del XIX secolo, con temperature record in diverse regioni del paese. Questo trend preoccupante sottolinea l’urgenza di adottare misure concrete per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e proteggere le comunità vulnerabili.
