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Aumento dell'inquinamento in Russia: dati, cause e impatto su aria e acqua

Aumento dell'inquinamento in Russia: dati, cause e impatto su aria e acqua

Un rapporto ufficiale mostra che 83,6 milioni di persone sono state esposte a inquinamento nel 2026. Le città siberiane, la dipendenza dal carbone e i tagli ai programmi ambientali spiegano il peggioramento, mentre residenti di Ulan-Ude, Tyva e Khakassia descrivono effetti visibili sulla salute e sull'acqua potabile.

Per molte comunità della Siberia e degli Urali, il sollievo estivo è solo una parentesi: quando arrivano i mesi freddi, fumi e polveri tornano a dominare l’orizzonte. Nella capitale della repubblica di BuryatiaUlan-Ude i residenti raccontano di notti in cui «the air in winter is terrible here. Soot from the coal is everywhere,» mentre in altre località la realtà quotidiana comprende acqua torbida e ceneri sui balconi.

I dati ufficiali dell’autorità sanitaria centrale indicano una tendenza all’aumento: nel 2026 circa 83,6 milioni di persone sono state esposte a un’aggregazione di inquinanti in aria, acqua e suolo rispetto a 79,1 milioni nel 2026 e 75,4 milioni nel 2026. Questo incremento interrompe una fase di miglioramento iniziata dopo il lancio del progetto federale Clean Air nel 2016 quando l’esposizione globale era scesa da 92,8 milioni nel 2016 a 74,2 milioni nel 2026.

Tagli ai programmi e ricollocamento dei mercati spiegano il peggioramento

La svolta si verifica insieme a decisioni politiche ed economiche concrete: dal 2026 il finanziamento di programmi ambientali di punta è stato sensibilmente ridotto, con il progetto Clean Air che ha subito una riduzione di fondi pari a 6 miliardi di rubli. Allo stesso tempo, il panorama economico è mutato: le esportazioni si sono riorientate e molte imprese non mirano più ai mercati occidentali che richiedevano criteri di sostenibilità.

Il ruolo del carbone e degli impianti industriali

La persistente dipendenza dal carbone nelle regioni siberiane e dell’Est remoto ha trasformato molte aree in mercati interni per un settore in difficoltà: con embargo europeo sulle esportazioni e produzione ancora elevata, i bacini carboniferi alimentano il consumo domestico. In territori come Khakassia e zone minerarie, i residenti riferiscono di case che tremano per le esplosioni nelle miniere e di auto ricoperte di polvere nera poche ore dopo essere state lavate. Queste osservazioni sostengono il dato aggregato secondo cui il traffico industriale e le centrali a carbone sono tra le cause principali dell’aumento delle concentrazioni di particolato.

Monitoraggio incompleto e sottostima del problema

Un altro elemento critico è la copertura limitata dei sistemi di sorveglianza: molte città altamente inquinate, come Norilsk e Krasnoyarsk non dispongono ancora di sistemi di monitoraggio continuo in grado di misurare PM2.5 e PM10. Secondo esperti, imprese locali avrebbero ostacolato l’installazione di tali sistemi, compromettendo la capacità delle autorità di ottenere dati accurati sulle emissioni. Questa lacuna può portare a una sottostima reale dell’esposizione e dei rischi per la salute pubblica.

Il profilo di rischio mostrato dai dati ufficiali del 2026 colloca la acqua contaminata al primo posto tra i fattori ambientali associati a decessi, con 12.400 morti legate a contaminazione dell’acqua contro 6.100 attribuite all’inquinamento dell’aria. Questa valutazione appare in contrasto con studi degli anni precedenti, che assegnavano all’aria tra il 50% e l’80% dei rischi per la salute in alcune aree industriali, suggerendo che la qualità e la disponibilità dei dati possono influenzare significativamente le conclusioni epidemiologiche.

Condizioni dell’acqua e vita nelle nakhalovki

In città come Ulan-Ude esistono quartieri informali, le cosiddette nakhalovki dove l’accesso a servizi di base è limitato: molte abitazioni non hanno impianti idraulici e la popolazione dipende da autobotti o fontanelle pubbliche. Anche chi vive nei centri urbani spesso filtra o bolle l’acqua prima di berla, e non sono rari i casi di rubinetti che erogano acqua torbida. In questo contesto, la tutela dell’ambiente resta un tema secondario rispetto a bisogni più immediati, come la sicurezza energetica e l’approvvigionamento alimentare.

Le testimonianze di residenti in varie regioni riassumono la percezione diffusa: «Problems with air pollution have existed here for a long time» e «That’s probably why so many people here have lung problems». Queste osservazioni, unite ai numeri ufficiali e alle carenze di monitoraggio, delineano un quadro complesso in cui fattori economici, politiche di finanziamento e trasformazioni dei mercati globali si riflettono direttamente sulla qualità dell’aria e dell’acqua nelle regioni più vulnerabili della Russia.

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