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Nuovo bonus in arrivo, incentivo fino a 400 euro: cos'è, a chi spetta e come richiederlo

Nuovo bonus in arrivo, incentivo fino a 400 euro: cos'è, a chi spetta e come richiederlo

Sta per arrivare un nuovo bonus: ecco tutto quello che c'è da sapere, da come ottenerlo ai requisiti necessari.

In arrivo una buona notizia, sta infatti per arrivare il Bonus trasporti per l’acquisto di abbonamenti e biglietti del trasporto pubblico locale. Ecco a chi spetta e come fare per ottenerlo. Incentivo fino a 400 euro.

Bonus in arrivo con incentivo fino a 400 euro: cos’è

Nel 2027 partirà il Bonus Trasporti con incentivo sino a 400 euro per l’acquisto di abbonamenti e biglietti del trasporto pubblico locale.

questo bonus dovrebbe essere attivato nel 2027, col decreto per definire i dettagli atteso entro marzo (dovrebbe restare in vigore fino al 2032). L’obiettivo, come si legge su Tg24Sky “è sostenere chi potrebbe essere colpito da un aumento del prezzo dei carburanti fossili, e quindi anche dei biglietti dei mezzi, a causa del nuovo meccanismo europeo Ets2, che diventerà pienamente attivo nel 2028.” Con il Bonus trasporti ogni individuo che rientra nei parametri potrà gestire un conto personale al fine di comprare biglietti e abbonamenti per i vari servizi di trasporto pubblico locale.

Avrà una durata di 12 mesi e non potrà essere cumulato con altri Bonus trasporti regionali o comunali.

Bonus in arrivo con incentivo fino a 400 euro: requisiti e come richiederlo

Il nuovo bonus Trasporti non consisterà in un voucher da usare per un solo acquisto ma in un vero e proprio “conto” personale.

In pratica i soldi si potranno utilizzare per acquistare titoli diversi, biglietti e abbonamenti, per vari servizi di trasporto pubblico locale. Questo Bonus dovrebbe essere gestito con una nuova piattaforma online chiamata PMES. Nel caso non si riuscisse a rendere subito attivo il servizio si procederà con il QR Code. Saranno circa 1,65 milioni di persone all’anno a rientrare nella graduatoria, senza dunque l’affannosa corsa al click day. Il valore dell’Isee assegnerà fino a 60 punti, mentre altri 20 punti dipenderanno dalla distanza dal luogo di lavoro o studio, e altri 20 da fattori diversi. Il totale che si può raggiungere quindi è di 100, partendo da 0. Chi ha un Isee oltre i 20mila euro sarà escluso dai possibili beneficiari del bonus Trasporti, mentre chi ha un Isee sotto i 10mila euro avrà il punteggio massimo, ovvero 60 punti; poi ci sono scaglioni intermedi da 45 punti (sotto i 15mila euro) e 25 punti (sopra i 15mila euro). Fondamentale sarà anche il punto legato alla distanza tra casa e luogo di studio o lavoro: il punteggio massimo (20 punti) spetta a chi supera i 30 chilometri di distanza; oltre i 10 chilometri si ottengono 10 punti, al di sotto 5 punti. Per coloro che sono disoccupati, precari, autonomi e così via varrà la città indicata come destinazione abituale. 10 punti extra andranno a chi non possiede un’auto; altri 10 punti a chi, recentemente, ha avuto un abbonamento ai mezzi mensile o annuale. Alcune categorie, invece, riceveranno automaticamente 100 punti: i caregiver familiari che assistono persone con disabilità; le persone con disabilità; le persone sottoposte a trattamenti sanitari continuativi che richiedono di viaggiare spesso. Chi raggiungerà un punteggio sotto i 35 punti non riceverà il Bonus. Infine sono previsti tre scaglioni di beneficiari col calcolo viene effettuato in base al punteggio individuale:

  • Con almeno 80 punti si avranno 400 euro;
  • Con un punteggio compreso tra 55 e 79 punti si avranno 200 euro;
  • Chi ha ottenuto tra 35 e 54 punti riceverà 100 euro.
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