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Borse europee in bilico: cosa aspettarsi dai verbali della Fed

Borse europee in bilico: cosa aspettarsi dai verbali della Fed

Le borse europee mostrano movimenti contrastati mentre gli investitori attendono i verbali della Fed e il summit di Jackson Hole. Scopri come i mercati reagiscono.

Le principali borse europee navigano in acque incerti, con movimenti contrastati che riflettono l’attesa per i prossimi appuntamenti di politica monetaria. Gli occhi degli investitori sono puntati sui verbali dell’ultimo incontro del Federal Open Market Committee (Fomc) previsti per questa sera, e sul tradizionale summit di Jackson Hole in programma tra il 27 e il 29 agosto.

In questo contesto di incertezza, i listini del Vecchio Continente mostrano performance eterogenee. Milano registra un leggero calo dello 0,1% mentre Parigi riesce a guadagnare lo 0,21%. Francoforte e Madrid cedono rispettivamente dello 0,21% e dello 0,36% con Londra che chiude in leggero calo dello 0,07%.

Focus sui verbali della Fed e sul summit di Jackson Hole

L’attenzione degli investitori è concentrata sui verbali dell’ultimo incontro del Fomc che potrebbero fornire indicazioni preziose sull’orientamento della Federal Reserve in materia di politica monetaria. In particolare, gli analisti cercheranno di capire se la banca centrale americana è pronta a rallentare il ritmo dei rialzi dei tassi di interesse.

Un altro appuntamento cruciale è il summit di Jackson Hole che vedrà la partecipazione del presidente della FedKevin Warsh.

Questo evento è tradizionalmente visto come un’occasione per le banche centrali di comunicare le loro strategie di medio periodo, e quindi potrebbe avere un impatto significativo sui mercati.

Andamento contrastato dei titoli di Stato Usa

Nel pomeriggio, i prezzi dei titoli del Tesoro Usa mostrano un andamento contrastato, con i rendimenti che oscillano in base alle scadenze. Il titolo a 2 anni registra un calo al 4,167% mentre quello a 5 anni rimane sostanzialmente stabile al 4,370%. Al contrario, il titolo a 30 anni vede un rialzo al 5,291%.

Questo movimento riflette la tensione irrisolta tra Stati Uniti e Iran nonché il lieve rialzo del prezzo del petrolio. Gli investitori sembrano adottare un approccio cauto, in attesa di maggiori chiarimenti dalla Fed.

Spread Btp-Bund stabile e petrolio in rialzo

Resta sotto controllo il differenziale di rendimento tra i Btp decennali italiani e i Bund tedeschi di pari scadenza, noto come spread. Il valore si assesta su 81,2 punti base un livello considerato contenuto rispetto alla media degli ultimi anni.

Prosegue il movimento al rialzo del petrolio, con il contratto Wti che sale dello 0,61% a 85,46 dollari al barile. Al contrario, il gas naturale registra un calo dello 0,798% a 63,15 euro al MWh anche se le quotazioni restano vicine ai massimi dello scorso 24 luglio.

Sessione negativa per l’oro, che cede lo 0,87% a 4.358,89 dollari l’oncia. Il metallo prezioso, tradizionalmente considerato un bene rifugio, mostra debolezza in un contesto di attesa sui tassi di interesse. Debole anche il dollaro statunitense, che si indebolisce sia contro l’euro sia contro la sterlina.

Settori in movimento: semiconduttori, petroliferi e auto

Tra i titoli in evidenza in Europa si segnalano in particolare i comparti tecnologico, energetico e automobilistico. I produttori di semiconduttori riducono le perdite dopo una fase di debolezza, con Stmicroelectronics che limita il calo allo 0,26%.

In rialzo i principali petroliferi europei, sostenuti dal greggio in salita. TotalEnergies guadagna l’1,35%Bp sale dello 0,77%Eni avanza dello 0,5% e Shell registra un progresso dello 0,38%.

Molto vivaci anche i titoli del settore automobilistico. Stellantis corre con un rialzo del 3,42% mentre Renault avanza dell’1,4%. In controtendenza Ferrari che lascia sul terreno lo 0,31%.

Movimenti contrastati per il comparto bancario, con istituti italiani ed europei che mostrano performance eterogenee. Tra questi, Mps in lieve calo dello 0,13%Intesa Sanpaolo in flessione dello 0,2%Mediobanca in rialzo dello 0,21%Banco Bpm in aumento dello 0,7%Hsbc positiva dello 0,2%Bper Banca in calo dello 0,59%Unicredit in flessione dello 0,95%Commerzbank giù dell’1,21%Credit Agricole in ribasso dell’1,37% e Societe Generale in perdita del 2%.

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