Un improvviso malore mentre era in bicicletta con il figlio è costato la vita a Matteo Tiraboschi, 61enne manager di Comelit Group: inutili i tentativi di rianimazione.
Colpito da un malore in bici, il noto manager è morto davanti al figlio
Una gita in bicicletta si è trasformata in tragedia in Val d’Ayas, in Valle d’Aosta, dove Matteo Tiraboschi, manager bergamasco di 61 anni, è morto in seguito a un improvviso malore.
Nel pomeriggio di domenica 16 agosto l’uomo stava percorrendo la strada regionale di Brusson, nella zona di Extrapiéraz, insieme al figlio Alessandro, quando si è improvvisamente accasciato a terra perdendo conoscenza. L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti i soccorsi.
I primi tentativi di rianimazione sarebbero stati effettuati da alcune persone presenti nella zona, tra cui un forestale fuori servizio, mentre il 112 ha mobilitato ambulanza, automedica ed elisoccorso.
Nonostante le prolungate manovre dei sanitari, per il 61enne non c’è stato nulla da fare. La salma è stata successivamente trasferita in ospedale in attesa di essere riconsegnata alla famiglia.
Il noto manager è morto davanti al figlio: una lunga carriera in Comelit e l’attesa per i funerali
Originario di Lovere, sul lago d’Iseo, Tiraboschi era un professionista conosciuto e apprezzato nel suo settore.
Dal 1995 lavorava per Comelit Group, azienda specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di sicurezza e automazione, dove ricopriva l’incarico di Chief Financial Officer (Cfo), direttore finanziario. La società ha il proprio quartier generale a San Lorenzo di Rovetta, in provincia di Bergamo, e dispone di filiali in Europa, Nord America, Asia e Australia. La data dei funerali non è stata ancora stabilita: la famiglia attende il rientro della figlia dall’estero prima di organizzare l’ultimo saluto.
