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Delitto di Garlasco, 19 anni dalla morte di Chiara: la famiglia sceglie il silenzio

Delitto di Garlasco, 19 anni dalla morte di Chiara: la famiglia sceglie il silenzio

A 19 anni dalla morte di Chiara Poggi, la famiglia sceglie il silenzio dopo mesi di nuove indagini e polemiche sul caso Garlasco.

A 19 anni dalla morte di Chiara Poggi, la famiglia si prepara a ricordare la giovane lontano dai riflettori, mentre il caso di Garlasco continua a essere al centro dell’attenzione per le recenti vicende giudiziarie.

Delitto di Garlasco: i mesi difficili per i Poggi tra nuova inchiesta e polemiche

L’ultimo periodo è stato particolarmente complesso per la famiglia Poggi.

Si sta svolgendo una nuova indagine della Procura di Pavia, arrivata a proporre una ricostruzione dei fatti differente rispetto a quella stabilita dalla sentenza passata in giudicato, che i familiari hanno sempre dichiarato di «rispettare». Il procedimento ha riacceso l’attenzione sul caso e sulla posizione di Andrea Sempio, all’epoca amico di Marco, mentre la famiglia ha dovuto respingere anche le accuse di aver ostacolato gli accertamenti.

A questo si è aggiunta la scoperta di essere stati intercettati. Negli ultimi mesi non sono mancate inoltre polemiche, insinuazioni e attacchi sui social da parte di alcuni blogger, alcuni dei quali pare siano stati denunciati, oltre alla costante pressione mediatica. Nel frattempo, Alberto Stasi, ex fidanzato di Chiara e condannato in via definitiva a 16 anni, dal 13 giugno è fuori dal carcere di Bollate dopo aver ottenuto l’affidamento in prova.

Delitto di Garlasco, l’anniversario della morte di Chiara: “Vogliamo ricordarla rimanendo in silenzio”

Sono trascorsi 19 anni dalla morte di Chiara Poggi, la 26enne uccisa nella villetta di famiglia a Garlasco. Alla vigilia dell’anniversario, che ricorre giovedì 13 agosto, la madre Rita Poggi ha scelto di mantenere il massimo riserbo. «Vogliamo stare raccolti tra di noi come abbiamo fatto sempre», ha spiegato, aggiungendo di preferire restare «in silenzio». Una scelta che racconta un dolore ancora profondo e che, ogni anno, torna a farsi sentire con maggiore intensità. Per Rita, il marito Giuseppe e il figlio Marco, infatti, quella ferita non si è mai davvero rimarginata.

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