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Elezioni in Brasile, Flávio Bolsonaro contro Lula al ballottaggio: il 25 ottobre si decide

Elezioni in Brasile, Flávio Bolsonaro contro Lula al ballottaggio: il 25 ottobre si decide

Flávio Bolsonaro chiude il primo turno davanti a Lula e si prepara al ballottaggio del 25 ottobre. Decisivi saranno i voti degli elettori rimasti esclusi dalla sfida e il nuovo equilibrio in Senato, dove il fronte conservatore guadagna terreno.

Il Brasile si prepara al ballottaggio del 25 ottobre tra Luiz Inácio Lula da Silva e Flávio Bolsonaro. Il candidato conservatore chiude il primo turno in vantaggio sul presidente uscente, mentre il Partito liberale si rafforza anche in Senato, ridisegnando gli equilibri politici del Paese.

Il Partito liberale cresce in Senato e rafforza il fronte conservatore

Parallelamente alla sfida per la presidenza, il voto ridisegna anche gli equilibri del Senato brasiliano, dove il Partito liberale (Pl), principale forza del campo bolsonarista, si prepara a diventare il gruppo più consistente. Con oltre l’85% delle schede scrutinate, il partito è in testa in 20 dei 54 seggi rinnovati, davanti al Movimento democratico brasiliano (Mdb), fermo a sette, e al Partito dei lavoratori (Pt) di Lula, con sei.

L’elezione interessa due terzi degli 81 componenti della Camera alta, mentre i 27 senatori scelti nel 2022 resteranno in carica fino al 2031. Tra questi figurano otto esponenti del Pl, cinque di Uniao Brasil, quattro del Pt, tre del Partito progressista (Pp), due del Partito socialdemocratico (Psd), due dei Repubblicani e un rappresentante ciascuno di Psb, Mdb e Psc.

Complessivamente, il Partito liberale potrebbe arrivare a 28 senatori, diventando così il gruppo più numeroso dell’aula e consolidando il peso politico dell’area conservatrice. Il nuovo assetto parlamentare potrebbe incidere significativamente sul rapporto tra governo e opposizione nella prossima legislatura, soprattutto su questioni istituzionali delicate, comprese le iniziative di impeachment nei confronti dei giudici della Corte suprema. Sul fronte presidenziale, intanto, gli esclusi rappresentano un bacino di consensi determinante: lo scrittore Augusto Cury, arrivato terzo con 3,4 milioni di voti, ha annunciato che non sosterrà nessuno dei due contendenti, mentre Ronaldo Caiado e Renan Santos avevano espresso una posizione analoga. I tre principali candidati esclusi dalla sfida raccolgono complessivamente circa 8,73 milioni di voti, pari al 7,5% degli aventi diritto.

Elezioni in Brasile, Bolsonaro sfida Lula al ballottaggio: il 25 ottobre il voto decisivo

Il primo turno delle elezioni presidenziali brasiliane si chiude senza un vincitore, aprendo la strada al ballottaggio del 25 ottobre tra Flávio Bolsonaro e Luiz Inácio Lula da Silva. Il senatore 45enne, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, ha ottenuto circa il 47% dei voti, contro il 45% di Lula, secondo i dati diffusi con lo scrutinio quasi completato. Nessuno dei due candidati ha infatti raggiunto la maggioranza assoluta necessaria per evitare il secondo turno. Il risultato ribalta in parte le previsioni dei sondaggi, che indicavano Lula in vantaggio alla vigilia del voto. In precedenza, con percentuali inferiori di schede scrutinate, Bolsonaro era arrivato anche al 49,17% contro il 42,01% del presidente uscente, mentre con il 92% delle schede conteggiate il distacco si era ridotto a poco più di due punti. Secondo il tribunale elettorale, Bolsonaro ha raccolto oltre 56 milioni di voti, mentre Lula si è fermato a circa 53,7 milioni.

Il confronto del 25 ottobre sarà decisivo per la guida della maggiore economia dell’America Latina e di un Paese con circa 214 milioni di abitanti. Bolsonaro è stato scelto come candidato dal padre Jair, condannato a 27 anni di carcere per il tentativo di sovvertire l’ordine democratico dopo le elezioni del 2022. Dopo il risultato, il senatore ha parlato di fronte alla propria abitazione a Brasilia, sostenendo che “Il Brasile vuole il cambiamento, è questa la lettura di ciò che è successo oggi”, e aggiungendo: “È la fine dell’era del Partito dei Lavoratori”. Lula ha invece definito l’esito “inaspettato”, ammettendo di aver sperato di ottenere la vittoria già al primo turno. Il presidente ha però rilanciato: “Da domani comincia una nuova campagna”, aggiungendo: “Sono molto bravo nelle sfide a eliminazione diretta. Vedremo chi ha il piano migliore”. I due candidati avranno ora tre settimane per conquistare soprattutto gli elettori moderati e intercettare i consensi degli altri aspiranti presidenti rimasti esclusi.

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