> > Eurovision 2027, nuovo regolamento: l'annuncio su regole, città e date

Eurovision 2027, nuovo regolamento: l'annuncio su regole, città e date

Eurovision 2027, nuovo regolamento: l'annuncio su regole, città e date

Nuovo regolamento per l'Eurovision 2027. Arriva l'annuncio con le nuove regole, la città e le date.

Sarà la Bulgaria a ospitare l’Eurovision Song Contest 2027 dopo la vittoria ottenuta da Dara nell’edizione 2026 di Vienna con Bangaranga. L’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU) e la televisione nazionale bulgara BNT hanno annunciato ufficialmente anche la città che accoglierà la manifestazione: sarà Burgas, affacciata sul Mar Nero. Per il Paese si tratta della prima occasione in cui sarà chiamato a organizzare l’Eurovision come host country.

La scelta è arrivata al termine di una selezione che ha coinvolto quattro città bulgare.

Le date e la città che ospiterà l’Eurovision 2027

L’Eurovision Song Contest 2027 si svolgerà all’Arena Burgas, una delle più recenti strutture sportive e di intrattenimento della Bulgaria. Le due semifinali sono in programma l’11 e il 13 maggio 2027, mentre la grande finale si terrà il 15 maggio.

Burgas è stata scelta al termine di un confronto con Sofia, Plovdiv e Varna. Una commissione composta da rappresentanti di EBU e BNT, affiancati da esperti internazionali con esperienza nell’organizzazione delle precedenti edizioni, ha valutato le proposte delle quattro candidate. A convincere maggiormente è stata la proposta complessiva di Burgas, considerata particolarmente solida sotto il profilo della struttura destinata a ospitare gli spettacoli, delle infrastrutture, della capacità ricettiva e dei collegamenti internazionali.

Un ruolo importante è stato attribuito anche all’impegno dell’amministrazione locale e alla possibilità di trasformare l’intera città in parte integrante dell’esperienza Eurovision. La città, uno dei principali porti bulgari sul Mar Nero, è anche una popolare destinazione turistica grazie alle spiagge e al suo lungomare. Tra le sue caratteristiche ci sono il Giardino Marittimo, ampio parco affacciato sul mare, e i tre laghi che circondano l’area urbana: Burgas, Atanasovsko e Mandra. Una posizione che potrebbe contribuire a rendere l’edizione 2027 particolarmente riconoscibile anche dal punto di vista turistico e paesaggistico.

Il nuovo regolamento: i Paesi in guerra non potranno ospitare l’Eurovision

L’edizione 2027 porterà con sé anche una importante modifica al regolamento dell’Eurovision. A partire dal prossimo anno, l’emittente del Paese vincitore non potrà automaticamente organizzare l’edizione successiva qualora sul territorio nazionale o nella regione circostante siano presenti condizioni considerate incompatibili con la sicurezza della manifestazione. Il nuovo regolamento stabilisce, infatti, che l’emittente vincitrice sarà dichiarata ineleggibile a ospitare il concorso nel caso in cui un conflitto armato, una situazione geopolitica delicata o altre circostanze possano compromettere in modo sostanziale sicurezza, incolumità o stabilità del Paese o dell’area circostante.

L’EBU potrà inoltre richiedere valutazioni indipendenti sulla sicurezza della regione e, successivamente, consultare il Reference Group, il comitato esecutivo della manifestazione. Qualora il giudizio fosse negativo, sarà individuata un’altra emittente disposta a ospitare l’evento, assumendosi la responsabilità della gestione, della produzione e della messa in scena dell’intera competizione. La modifica arriva dopo le forti polemiche legate all’edizione di Vienna 2026, quando Spagna, Irlanda, Slovenia, Paesi Bassi e Islanda avevano deciso di boicottare la manifestazione in protesta contro la partecipazione di Israele. Il tema della sicurezza aveva già influenzato l’organizzazione dell’Eurovision in passato. Nel 2023, dopo la vittoria dell’Ucraina con la Kalush Orchestra nell’edizione di Torino, l’evento non venne organizzato nel Paese vincitore a causa dell’invasione russa e fu trasferito a Liverpool. Con il nuovo regolamento, l’EBU introduce quindi un criterio più esplicito per stabilire quando un Paese vincitore possa effettivamente diventare sede dell’edizione successiva.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app