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Fire al camping di Peschiera del Garda: 30 unità abitative coinvolte

Fire al camping di Peschiera del Garda: 30 unità abitative coinvolte

Incendio al camping Bella Italia di Peschiera del Garda travolge 30 bungalow, feriti e intervento di vigili italiani e pompieri tedeschi in vacanza.

All’alba di lunedì, poco prima delle sei, il silenzio di Peschiera del Garda è stato rotto da un improvviso boato: il incendio al camping Bella Italia si è propagato in poche ore, coinvolgendo una ventina di case mobili e diverse auto parcheggiate. Il rogo, avvenuto in una zona di alta affluenza turistica, ha colpito la struttura proprio mentre era aperta, lasciando al suo interno numerosi ospiti.

Il rogo che ha colpito il camping Bella Italia

Secondo le prime verifiche, le fiamme sono partite dall’interno di uno dei bungalow, per poi irrigidirsi su tre file consecutive, per un totale di circa trenta unità abitative. Le fiamme hanno rapidamente avvolto le strutture in legno, alimentate dalla vicinanza di bombole di GPL e da veicoli parcheggiati, creando un ambiente estremamente pericoloso per i soccorritori.

A bene di chi osservava la scena, è stata avvertita anche una leggera esplosione, probabilmente scaturita dal contatto tra fuoco e gas.

Le vittime e l’assistenza sanitaria

Il bilancio sanitario provvisorio conta ventiquattro persone soccorse: una in codice rosso sette in codice giallo e sedici in codice verde. Tra i feriti spiccano una persona con ustioni di terzo grado alle gambe e tre minori, tutti trasportati all’ospedale di Peschiera del Garda.

Alcuni ospiti hanno manifestato sintomi di avvelenamento da monossido di carbonio soprattutto una famiglia svizzera con tre figli. Il protocollo di maxi emergenza è stato attivato, allertando tutti gli ospedali del territorio, anche se alla fine le cure sono rimaste concentrate nella struttura locale.

L’intervento dei soccorsi, tra vigili italiani e pompieri tedeschi

Sul posto sono intervenuti venti Vigili del Fuoco supportati da cinque mezzi di soccorso e da sei ambulanze del Suem 118. La complessità dell’incendio è stata accentuata dalla presenza di bombole di GPL e da numerosi veicoli, rendendo l’operazione di estinzione particolarmente delicata. In maniera sorprendente, quattro pompieri tedeschi in vacanza a Dietzenbach, che alloggiavano proprio nel camping, hanno prontamente aiutato a domare le fiamme finché non sono giunti i soccorsi ufficiali, dimostrando spirito di solidarietà e prontezza.

Presenza di bombole e pericolo di esplosione

Le indagini preliminari hanno evidenziato come le bombole di GPL, collocate vicino alle case mobili, abbiano amplificato la propagazione delle fiamme. Il rischio di ulteriori esplosioni ha costretto i soccorritori a mantenere una distanza di sicurezza, impegnando risorse aggiuntive per contenere il fuoco. Anche se il rogo è ormai quasi domato, le autorità continuano a monitorare la zona per eventuali riaccensioni.

Dichiarazioni istituzionali e ringraziamenti

Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, ha espresso la sua vicinanza a tutti i feriti, alle loro famiglie e a chi ha vissuto l’emergenza. Ha rilasciato un ringraziamento speciale ai Vigili del Fuoco di Verona al personale del Suem 118 e, in via del tutto inaspettata, ai quattro pompieri tedeschi che si trovavano in vacanza nella struttura. “Un gesto di grande prontezza, senso del dovere e solidarietà”, ha sottolineato Zaia.

Le autorità locali stanno ora valutando le cause esatte dell’incendio, mentre la struttura rimane chiusa per i lavori di bonifica e ricostruzione. I proprietari del camping hanno promesso di rimettere in piedi le case mobili distrutte e di rafforzare le misure di sicurezza per evitare futuri incidenti.

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