> > Navi colpite nello Stretto di Hormuz, gli Usa reagiscono: raid contro l'Iran

Navi colpite nello Stretto di Hormuz, gli Usa reagiscono: raid contro l'Iran

Navi colpite nello Stretto di Hormuz, gli Usa reagiscono: raid contro l'Iran

Usa-Iran, cresce la tensione dopo la tregua: raid americani e nuove sanzioni dopo gli scontri nello Stretto di Hormuz.

Nuova escalation tra Stati Uniti e Iran dopo gli attacchi contro alcune navi commerciali nello Stretto di Hormuz. Washington ha avviato raid militari contro obiettivi iraniani, mentre Teheran denuncia la violazione degli accordi e cresce la preoccupazione internazionale per la sicurezza energetica e marittima.

Nuova escalation Usa-Iran: sanzioni sul petrolio iraniano e reazioni internazionali

Parallelamente alle operazioni militari, Washington ha deciso di ripristinare le restrizioni sul commercio del petrolio iraniano. Il Dipartimento del Tesoro americano ha revocato la deroga temporanea concessa nel mese di giugno, che consentiva la produzione, il trasporto e la vendita del greggio iraniano fino alla fine di agosto. La decisione è stata motivata dalla condanna delle attività di Teheran nello Stretto di Hormuz, definite dagli Stati Uniti “completamente inaccettabili”.

Prima dei raid, una fonte americana aveva avvertito: “Ci saranno conseguenze”.

La scelta di Washington ha provocato la dura reazione del governo iraniano. Il Ministero degli Esteri di Teheran ha accusato gli Stati Uniti di aver violato l’articolo 10 del Memorandum d’intesa firmato il 18 giugno, definendo la cancellazione della deroga una “chiara violazione” dell’accordo.

Secondo le autorità iraniane, la decisione dimostrerebbe “malafede” da parte dell’amministrazione statunitense e confermerebbe l’impossibilità di fare affidamento sugli impegni presi da Washington.

Anche altri Paesi della regione hanno preso posizione. L’Arabia Saudita ha condannato l’attacco contro la propria petroliera Weydan, attribuendone la responsabilità all’Iran, così come per il coinvolgimento della metaniera qatariota Al Rakayyat. Il ministero degli Esteri saudita ha definito gli episodi “attacchi inaccettabili”, sottolineando che rappresenterebbero una minaccia alla sicurezza della navigazione internazionale e alla stabilità degli approvvigionamenti energetici globali. La crisi ha avuto ripercussioni anche sui mercati: il prezzo del gas ha superato quota 46 euro, mentre sono aumentate le quotazioni del petrolio. Nel frattempo, a Teheran proseguono per il quarto giorno le cerimonie funebri dedicate alla guida suprema iraniana Khamenei.

Iran sotto attacco dopo gli scontri nello Stretto di Hormuz: gli Usa lanciano nuovi raid

La tensione tra Stati Uniti e Iran è tornata a crescere dopo l’avvio di una nuova operazione militare americana contro obiettivi iraniani. Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha annunciato l’inizio di “una serie di potenti attacchi contro l’Iran”, spiegando che l’azione rappresenta una risposta agli episodi che hanno coinvolto tre navi commerciali nello Stretto di Hormuz. Secondo Washington, Teheran avrebbe colpito imbarcazioni con equipaggi civili in acque internazionali, un comportamento definito dal Centcom “ingiustificato, pericoloso e una chiara violazione del cessate il fuoco”.

Gli attacchi americani avrebbero interessato diverse strutture strategiche iraniane. Secondo quanto riportato da Axios, citando una fonte statunitense, tra i bersagli figurerebbero sistemi di difesa aerea, infrastrutture di sorveglianza costiera, missili terra-aria, postazioni per missili da crociera antinave, basi per il lancio di droni e strutture portuali. Le autorità iraniane hanno invece segnalato diverse esplosioni nel sud del Paese, nelle aree vicine allo Stretto di Hormuz. I media di Stato hanno riferito di sei esplosioni sull’isola di Qeshm, sette nella città di Sirik e altri boati nella zona portuale di Bandar Abbas. Non è stato chiarito con precisione quale fosse il principale obiettivo dell’operazione, anche se alcune fonti iraniane hanno indicato che alcuni colpi avrebbero raggiunto l’area del molo di Taheroui, a Sirik.

L’azione militare arriva dopo una serie di episodi nel tratto di mare considerato strategico per il commercio energetico mondiale. L’agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto ha confermato un nuovo incidente che ha coinvolto una nave cisterna in transito nello Stretto di Hormuz, dopo che il Qatar aveva attribuito a Teheran l’attacco contro una metaniera. Gli Stati Uniti sostengono che le operazioni siano necessarie per rispondere alle azioni iraniane e garantire la sicurezza della navigazione internazionale.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app