> > Il profilo psicologico di Trump, parla l’esperto: "Emergono segnali di squi...

Il profilo psicologico di Trump, parla l’esperto: "Emergono segnali di squilibrio"

Il profilo psicologico di Trump, parla l’esperto: "Emergono segnali di squilibrio"

Dai comportamenti controversi al consenso popolare: il caso Trump tra politica, salute mentale e nuovi modelli sociali.

Le recenti dichiarazioni e i toni utilizzati da Donald Trump hanno riacceso il dibattito sul linguaggio adottato dai leader politici e sul suo impatto nell’opinione pubblica. Secondo lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini, intervistato da la Repubblica, il caso del presidente statunitense rappresenta un’occasione per riflettere non solo sulle sue condizioni di salute, ma anche sui motivi che continuano a renderlo una figura capace di raccogliere ampio consenso.

Social, linguaggio politico e nuovi modelli di riferimento: l’analisi dello scontro Trump-Meloni

L’analisi di Lancini si estende anche al rapporto tra comunicazione politica e social network. Interpellato sull’imminente incontro tra Giorgia Meloni e Donald Trump, lo psicoterapeuta osserva che i rapporti tra leader internazionali seguono logiche legate agli interessi istituzionali e possono cambiare rapidamente, motivo per cui non esclude un futuro abbassamento dei toni nel confronto politico.

Più in generale, Lancini interpreta gli scontri verbali e gli insulti pubblici come il riflesso di un cambiamento profondo nelle modalità di comunicazione del potere. Oggi, spiega, il confine tra dimensione digitale e vita reale si è praticamente dissolto, tanto che la comunicazione politica si rivolge sempre più alle piattaforme social piuttosto che ai tradizionali canali istituzionali.

Questo scenario contribuisce a diffondere modelli di comportamento fondati sulla ricerca della visibilità e della polarizzazione.

Come afferma nell’intervista a la Repubblica, «Nella nostra società non c’è più distinzione tra vita reale e vita virtuale: oggi chiunque governi il mondo parla più ai social che ai propri organi istituzionali». Per Lancini, il risultato è che «chi governa presenta modelli di identificazione basati sull’insulto e sull’esagerazione», favorendo un clima pubblico in cui provocazione e spettacolarizzazione finiscono per sostituire il confronto sui contenuti.

Le condizioni di salute di Trump, parla l’esperto: “Dai messaggi emergono segnali di squilibrio”

In un’intervista rilasciata a la Repubblica, lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini, docente all’Università di Milano-Bicocca e all’Università Cattolica del Sacro Cuore e presidente della Fondazione Minotauro, invita a spostare l’attenzione dal comportamento di Donald Trump al motivo per cui continua a raccogliere consenso.

Pur osservando che «Da un po’ di tempo mi sembra che in Donald Trump si ravvisino comportamenti e atteggiamenti che lasciano trapelare un equilibrio non tra quelli ottimali. Non ci è dato sapere se esista una diagnosi, ma dei segnali psichiatrici ci sono», Lancini precisa che la questione centrale non riguarda un’eventuale valutazione clinica. A suo avviso, il vero interrogativo è comprendere come un leader che aveva già mostrato atteggiamenti controversi durante il primo mandato sia riuscito a ottenere nuovamente la fiducia degli elettori. «Non ne faccio un tema politico, ma psicanalitico», sottolinea.

Secondo Lancini, il successo di Trump evidenzia una trasformazione culturale che coinvolge soprattutto il mondo adulto. Se da anni si mettono in guardia i giovani dai rischi della disinformazione online e delle fake news, la realtà mostra che anche gli adulti premiano figure pubbliche caratterizzate da comportamenti provocatori e divisivi. In questo contesto, Trump diventa il simbolo di una società in cui la popolarità prevale sul valore dei contenuti: «Trump è figlio, o piuttosto padre, dei tempi in cui vale quanto sei popolare: non il contenuto di quel che dici, ma le cose che fanno parlare di te, una sorta di anestesia collettiva della scala valoriale».

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app